Aprire il proprio mercato, con l’FSE e l’Esodo

 

[COLLABORARE PARTE 2] Se sei un professionista antincendio e vuoi capire come trarre beneficio diretto affidandoci la progettazione prestazionale continua a leggere questo breve articolo, altrimenti passa pure oltre!

 

Saremo brevi e chiari, se sei un professionista che ad oggi non utilizzi l'approccio ingegneristico alla progettazione antincendio per regolarizzare le attività dei tuoi clienti, non devi per forza privarli di questo approccio e dei sui benefici. Infatti, grazie alla struttura del codice di prevenzione incendi, nel quale le strategie antincendio sono ben suddivise, la collaborazione tra professionisti diventa estremamente semplice.

 

Ecco un esempio (S.4 Esodo con soluzione alternativa):

Cliente: L'attività produttiva della quale ti hanno chiesto il preventivo, ad una prima analisi sembra facilmente adeguabile alle normative antincendio, tranne che per le vie di esodo, magari percorsi troppo lunghi, scale troppo strette, numero di uscite inferiori alle minime richieste e magari anche porte troppo strette.

Problema: L'esodo (Capitolo S.4 del Codice) può essere trattato con soluzione conforme (n° minimo, mm/persona, percorsi massimi, corridoi ciechi) oppure con soluzione alternativa (modellazione di esodo, verifica ASET-RSET).

Soluzione: Se vuoi dare un servizio in più al cliente, facendolo risparmiare sulla costruzione di nuove scale o nuove porte di uscita, gli puoi proporre la progettazione antincendio con l'aspetto di esodo trattata con approccio ingegneristico.

Collaborazione tra professionisti: Non perdi il cliente perché la progettazione la esegui te, e solo il capitol S.4 Esodo, lo rimandi ad un allegato esterno ingegneristico affidato ad un altro professionista (ad esempio noi di FSE PROGETTI).

 

Esempio di integrazione approccio ingegneristico

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