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Parola d'ordine: OTTIMIZZAZIONE

Nella progettazione antincendio, quando ci troviamo di fronte a carichi di incendio elevati e/o strutture portanti con scarse qualità di resistenza al fuoco, un'operazione tipica è quella di predisporre l'impianto di protezione attiva Sprinkler.

Sappiamo bene tutti l'impatto economico di questo intervento, ma quello che nella progettazione standard manca è la quantificazione dei suoi effetti.

Semplificando molto le cose, possiamo dire che installare un impianto sprinkler, applicando il nuovo codice RTO si traduce nell'applicazione di un coefficiente riduttore del carico che oscilla tra il 0,72 e il 0,48.

 

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Sicuramente un beneficio, ma immaginiamo un quantitativo di materiale che definisce (senza sprinkler) un R240, se prevediamo lo sprinkler, indicativamente potremmo abbassare questo valore a R120. Cosa è successo? Semplice, abbiamo previsto un impianto di protezione molto costoso ed abbiamo ottenuto, si risultati, ma non sufficienti per far risparmiare opere protettive sulle strutture al committente.

E' qui che entra in gioco l'ingegneria antincendio. Modellare un incendio controllato o addirittura soppresso da impianto sprinkler, permette nella maggior parte dei casi di scongiurare completamente la necessità di dover proteggere le strutture, anche se in acciaio.

In questo caso l'FSE diventa il mezzo migliore per l'ottimizzazione dell'impianto, e possiede anche la funzione di massimizzatore dei suoi effetti.

Modellazione d'incendio con attivazione impianto sprinkler
Modellazione d'incendio con attivazione impianto sprinkler

 

Fare FSE conviene!