Milleproroghe 2016 – Antincendio

scuola1

Milleproroghe 2016

Il Consiglio dei ministri riunitosi mercoledì 23 dicembre 2015, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi -come ogni anno- ha approvato il Milleproroghe, ovvero il decreto che rinvia (di alcuni mesi, un anno o anche oltre) alcune scadenze previste da altri provvedimenti; le misure contenuto nel Milleproroghe spaziano su vari temi, da Equitalia alle emissioni industriali, passando per il Sistri e i precari della Pubblica Amministrazione.

Per quanto riguarda le Proroghe di termini in materia di competenza dei Ministeri dell’interno e della difesa se ne individua una riguardante la prevenzione incendi.

Viene prorogato fino al 31 dicembre 2016 il termine di attuazione delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari in materia di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica

Nel 2016 con ogni probabilità uscirà la regola tecnica verticale (RTV) sulle scuole, in linea quindi con il nuovo codice di prevenzione incendi (RTO). All'interno del regolamento sarà possibile percorrere le "soluzioni alternative" applicando l'Ingegneria Antincendio (FSE) risolvendo, negli edifici esistenti numerosi problemi riguardanti numero e dimensioni delle vie di esodo, e perché no la resistenza al fuoco delle strutture.

 

La regola tecnica verticale delle attività scolastiche è già stata pubblicata in bozza, vediamone i passaggi più rilevanti:

Scopo e campo di applicazione

  1. Il presente capitolo ha per scopo l'emanazione di disposizioni di prevenzione incendi riguardanti edifici o locali adibiti ad attività scolastica con affollamento superiore a 100, di qualsiasi tipo, ordine e grado, comprese quelle universitarie.
  2. Sono esclusi dal campo applicazione le scuole aziendali e ambienti didattici ubicati all’interno di attività non scolastiche per le quali le presenti norme costituiscono un orientamento progettuale da verificare sulla base della necessaria valutazione del rischio.

Profili di rischio

I profili di rischio sono determinabili non più da una valutazione del rischio come previsto dalla RTO (R vita, R beni, R ambiente) ma da caratteristiche quali:

  1. numero degli occupanti
  2. quota dei piani
  3. classificazione dei locali

Indicazioni complementari

Sono riportate indicazioni complementari alle soluzioni conformi previste nella RTO per quanto riguarda:

  1. Reazione al Fuoco
  2. Resistenza al Fuoco
  3. Compartimentazione
  4. Controllo dell'incendio
  5. Rivelazione ed allarme
  6. Gestione della sicurezza antincendio (GSA) 
  7. altre indicazioni

Per ogni livello di prestazione sarà possibile percorrere la soluzione alternativa con il metodo dell'Ingegneria Antincendio (FSE), la competenza rimarrà al comando VVF del territorio e l'iter risulterà quindi notevolmente alleggerito.