Struttura, progettazione e vantaggi:

Dove si applica il nuovo Codice di Prevenzione Incendi?

In tutte le attività ricomprese nell'Art. 2 del DM stesso. Questo elenco di attività viene e verrà costantemente ampliato dalle Regole Tecniche Verticali.

Come si inserisce nel quadro normativo nazionale?

Il Codice è alternativo, ma se scelto, deve essere utilizzato e seguito nella sua interezza.

Quali sono le innovazioni che porta?

E' uno strumento evoluto per l'ottenimento degli obiettivi di sicurezza antincendio, caratterizzato da un linguaggio semplice, unico ed allineato con gli standard europei.  Le strategie antincendio sono interconnesse e livelli di prestazione modulabili e garantiscono sempre gli obiettivi di sicurezza, esso infatti permette n-soluzioni progettuali, grazie alla “combinazione” ed alla “sinergia” delle misure antincendio.

Quali ipotesi fondamentali introduce?

  • In condizioni ordinarie, l'incendio di un'attività si avvia da un solo punto di innesco. Escluso l'incendio doloso o eventi estremi (es. catastrofi, azioni terroristiche, ...)
  • Il rischio di incendio di un'attività non può essere ridotto a zero. Le misure antincendio sono selezionate per minimizzare il rischio di incendio, in termini di probabilità e di conseguenze, entro limiti considerati accettabili.

Come si caratterizza la nuova metodologia di progettazione?

Il Codice utilizza la nuova metodologia consistente nell’individuazione di livelli prestazionali (I, II, II, IV, ...), introdotta per la prima volta in Italia nel campo della resistenza al fuoco con il DM 9/3/2007, estendendola a tutte le altre “misure antincendio” (Reazione al fuoco, compartimentazione, esodo, gestione della sicurezza, controllo dell'incendio, ...). Esso in taluni casi può prevedere notevoli “vantaggi”, esempi:

  • Resistenza al fuoco: per il livello I è possibile prescindere dalle verifiche in caso di costruzioni isolate e occupate da personale addetto per brevi periodi. È sufficiente evitare conseguenze all’esterno per col- lasso strutturale mediante distanza di separazione.
  • Esodo: può prevedere un numero di vie d’esodo molto inferiore rispetto a quanto richiesto con le attuali regole tecniche.
  • Controllo dell'incendio: per il livello II è sufficiente per determinate attività (non affollate, carico d’incendio moderato, compartimenti ≤ 4000 m2, sostanze non pericolose, ...) la protezione solo con estintori, evitando la rete idrica antincendio, di norma richiesta per attività soggette se- condo gli attuali criteri di sicurezza antincendio.

Di quali fasi si compone la progettazione?

  1. Valutazione del rischio (stabilire i profili di rischio Rvita, Rbeni e Rambiente)

  2. Attribuzione livelli di prestazione (I, II, III, IV, ...)

  3. Per ogni misura antincendio sono specificati i criteri di attribuzione dei livelli di prestazione.

  4. Scelta soluzioni progettuali (Per ogni livello di prestazione sono specificate soluzioni conformi e soluzioni alternative.

Cosa dobbiamo aspettarci dall'utilizzo del nuovo Codice?

  • Soluzione di ogni problema
  • Standardizzazione del linguaggio e delle misure di prevenzione incendi;
  • Maggiore comprensione del problema: l’applicazione delle Regole Tecniche presuppone la conoscenza del Codice;
  • Una ragionevole flessibilità: Approccio semi-prestazionale.
  • Soluzioni a più gradi di libertà.

Campo di applicazione

  • attività 9: Officine e laboratori con saldatura e taglio dei metalli utilizzanti gas infiammabili e/o comburenti, con oltre 5 addetti alla mansione specifica di saldatura o taglio.
  • attività 14: Officine o laboratori per la verniciatura con vernici infiammabili e/o combustibili con oltre 5 addetti.
  • attività 27: Mulini per cereali ed altre macinazioni con potenzialità giornaliera superiore a 20.000 kg; depositi di cereali e di altre macinazioni con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg
  • attività 28:  Impianti per l'essiccazione di cereali e di vegetali in genere con depositi di prodotto essiccato con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg
  • attività 29:  Stabilimenti ove si producono surrogati del caffè
  • attività 30:  Zuccherifici e raffinerie dello zucchero
  • attività 31:  Pastifici e/o riserie con produzione giornaliera superiore a 50.000 kg
  • attività 32:  Stabilimenti ed impianti ove si lavora e/o detiene foglia di tabacco con processi di essiccazione con oltre 100 addetti o con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 50.000 kg
  • attività 33:  Stabilimenti ed impianti per la produzione della carta e dei cartoni e di allestimento di prodotti cartotecnici in genere con oltre 25 addetti o con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 50.000 kg
  • attività 34:  Depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici, archivi di materiale cartaceo, biblioteche, depositi per la cernita della carta usata, di stracci di cascami e di fibre tessili per l'industria della carta, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg.
  • attività 35:  Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, impiegano e/o detengono carte fotografiche, calcografiche, eliografiche e cianografiche, pellicole cinematografiche, radiografiche e fotografiche con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 5.000 kg
  • attività 36:  Depositi di legnami da costruzione e da lavorazione, di legna da ardere, di paglia, di fieno, di canne, di fascine, di carbone vegetale e minerale, di carbonella, di sughero e di altri prodotti affini con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg con esclusione dei depositi all’aperto con distanze di sicurezza esterne superiori a 100 m
  • attività 37:  Stabilimenti e laboratori per la lavorazione del legno con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 5.000 kg
  • attività 38:  Stabilimenti ed impianti ove si producono, lavorano e/o detengono fibre tessili e tessuti naturali e artificiali, tele cerate, linoleum e altri prodotti affini, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg
  • attività 39:  Stabilimenti per la produzione di arredi, di abbigliamento, della lavorazione della pelle e calzaturifici, con oltre 25 addetti
  • attività 40:  Stabilimenti ed impianti per la preparazione del crine vegetale, della trebbia e simili, lavorazione della paglia, dello sparto e simili, lavorazione del sughero, con quantitativi in massa in lavorazione o in deposito superiori a 5.000 kg
  • attività 42:  Laboratori per la realizzazione di attrezzerie e scenografie, compresi i relativi depositi, di superficie complessiva superiore a 200 m2
  • attività 43:  Stabilimenti ed impianti per la produzione, lavorazione e rigenerazione della gomma e/o laboratori di vulcanizzazione di oggetti di gomma, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg; depositi di prodotti della gomma, pneumatici e simili, con quantitativi in massa superiori a 10.000 kg
  • attività 44:  Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, lavorano e/o detengono materie plastiche, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg
  • attività 45:  Stabilimenti ed impianti ove si producono e lavorano resine sintetiche e naturali, fitofarmaci, coloranti organici e intermedi e prodotti farmaceutici con l'impiego di solventi ed altri prodotti infiammabili
  • attività 46:  Depositi di fitofarmaci e/o di concimi chimici a base di nitrati e/o fosfati con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg
  • attività 47:  Stabilimenti ed impianti per la fabbricazione di cavi e conduttori elettrici isolati, con quantitativi in massa in lavorazione e/o in deposito superiori a 10.000 kg; depositi e/o rivendite di cavi elettrici isolati con quantitativi in massa superiori a 10.000 kg.
  • attività 50: Stabilimenti ed impianti ove si producono lampade elettriche e simili, pile ed accumulatori elettrici e simili, con oltre 5 addetti
  • attività 51:  Stabilimenti siderurgici e per la produzione di altri metalli con oltre 5 addetti; attività comportanti lavorazioni a caldo di metalli, con oltre 5 addetti, ad esclusione dei laboratori artigiani di oreficeria ed argenteria fino a 25 addetti.
  • attività 52: Stabilimenti, con oltre 5 addetti, per la costruzione di aeromobili, veicoli a motore, materiale rotabile ferroviario e tramviario, carrozzerie e rimorchi per autoveicoli; cantieri navali con oltre 5 addetti
  • attività 53:  Officine per la riparazione di: - veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie coperta superiore a 300 m2; - materiale rotabile ferroviario, tramviario e di aeromobili, di superficie coperta superiore a m2;
  • attività 54:  Officine meccaniche per lavorazioni a freddo con oltre 25 addetti.
  • attività 56:  Stabilimenti ed impianti ove si producono laterizi, maioliche, porcellane e simili con oltre 25 addetti
  • attività 57:  Cementifici con oltre 25 addetti
  • attività 63:  Stabilimenti per la produzione, depositi di sapone, di candele e di altri oggetti di cera e di paraffina, di acidi grassi, di glicerina grezza quando non sia prodotta per idrolisi, di glicerina raffinata e distillata ed altri prodotti affini, con oltre 500 kg di prodotto in lavorazione e/o deposito.
  • attività 64:  Centri informatici di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre 25 addetti
  • attività 66: Alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico - alberghiere, studentati, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, bed & breakfast, dormitori, case per ferie, con oltre 25 posti-letto.
  • attività 70:  Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1000 m2con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5.000 kg
  • attività 71: Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti (incluse aree riconducibili all'ufficio stesso come: pubblici esercizi, agenzie di servizi, aree commerciali di modeste superfici...)
  • attività 75:  Locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2 e autorimesse di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2
  • attività 76:  Tipografie, litografie, stampa in offset ed attività similari con oltre cinque addetti.

 

 

Struttura del Codice
Struttura del Codice

 

Altezza antincendio e quota di compartimentazione
Altezza antincendio e quota di compartimentazione

 

Selezione dei livelli di prestazione per le misure antincendio
Selezione dei livelli di prestazione per le misure antincendio

 

Vie d'esodo orizzontali ed uscite indipendenti, tratti in corridoio cieco (area campita), uso di separazione resistente al fuoco per rendere indipendenti due vie d'esodo
Vie d'esodo orizzontali ed uscite indipendenti, tratti in corridoio cieco (area campita), uso di separazione resistente al fuoco per rendere indipendenti due vie d'esodo

 

Fasi dell'incendio
Fasi dell'incendio

 

Confronto tra ASET ed RSET da ISO/TR 13387-8
Confronto tra ASET ed RSET da ISO/TR 13387-8

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