La strategia

Se stai cercando come individuare correttamente le soluzioni alle strategie antincendio (tra quelle possibili) con il DM 03 agosto 2015 "Codice di Prevenzione Incendi" sei nel posto giusto e ti consigliamo di continuare la lettura.

 

 

La strategia antincendio S.10 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio

Ai fini della sicurezza antincendio devono essere considerati almeno i seguenti impianti tecnologici e di servizio:

  • produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica;
  • protezione contro le scariche atmosferiche;
  • sollevamento/trasporto di cose e persone;
  • deposito, trasporto, distribuzione e utilizzazione di solidi, liquidi e gas combustibili, infiammabili e comburenti;
  • riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione, e di ventilazione ed aerazione dei locali;

Per gli impianti tecnologici e di servizio inseriti nel processo produttivo dell'attività il progettista effettua la valutazione del rischio di incendio e di esplosione (capitolo V.2) e prevede adeguate misure contro l’incendio o l’esplosione di tipo preventivo, protettivo e gestionale. Tali misure devono essere in accordo con gli obiettivi di sicurezza riportati al paragrafo S.10.5.

Individuazione del livello di prestazione

I livelli di prestazione per il controllo dell’incendio, attribuibili alle opere da costruzione sono riportati nella tabella S.9-1. Questi requisiti sono applicati a tutti gli ambiti dell'attività. A differenza di tutti gli altri livelli di prestazione del Codice, ne è individuato uno solo, comunque con numero romano (I).

 

 

 

Criteri di attribuzione dei livelli di prestazione

Il livello di prestazione I deve essere attribuito a tutte le attività.

 

Esempio 1: Stabilimento industriale

Ipotizzando di essere in uno stabilimento industriale con Rvita: A3, i criteri della tabella S.7-2 attribuiscono i seguenti livelli:

Livello di prestazione I

Esempio 2: Ufficio aperto al pubblico

Ipotizzando di essere in un ufficio con Rvita: B2, classificato OA, HA, i criteri della tabella S.6-2 attribuiscono i seguenti livelli:

Livello di prestazione I*

*attenzione alle prescrizioni della RTV

Esempio 3: Albergo

Ipotizzando di essere in un albergo con Rvita: Ciii2, classificato PB, HA, i criteri della tabella S.6-2 attribuiscono i seguenti livelli:

Livello di prestazione I*

*attenzione alle prescrizioni della RTV

Esempio 3: Autorimessa condominiale

Ipotizzando di essere in uno stabilimento industriale con Rvita: A2, classificato SA, AA, HA i criteri della tabella S.6-2 attribuiscono i seguenti livelli:

Livello di prestazione I*

*attenzione alle prescrizioni della RTV

 

Soluzioni progettuali

Nel codice sono riportate, per ciascun livello di prestazione, le soluzioni conformi le quali sono caratterizzate da alcune limitazioni e condizioni di utilizzo.

Soluzioni conformi per il livello di prestazione I

Si ritengono conformi gli impianti tecnologici e di servizio progettati, installati, verificati, eserciti e manutenuti a regola d'arte, in conformità alla regolamentazione vigente, secondo le norme di buona tecnica applicabili.

Tali impianti devono garantire gli obiettivi di sicurezza antincendio riportati al paragrafo S.10.5 ed essere altresì conformi alle prescrizioni tecniche riportate al paragrafo S.10.6 per la specifica tipologia dell'impianto.

 

Soluzioni alternative

Se la soluzione conforme risulta essere troppo vincolante e/o troppo onerosa nelle opere di adeguamento, contattaci ed insieme troveremo la soluzione alternativa più adatta al caso. Sono ammesse soluzioni alternative alle sole prescrizioni tecniche riportate al paragrafo S.10.6.

info soluzione alternativa

Ora hai tutti gli strumenti necessari per applicare la strategia S.10 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio.

È ora di passare alla V1 Aree a rischio specifico!

 

Riferimenti

DM 3 agosto 2015, Codice di Prevenzione Incendi

Norme CEI e UNI applicabili

S Mannan, “Less' Loss Prevention in the Process Industries: Hazard Identi- fication, Assessment and Control”, Ed. Butterworth-Heinemann, 2012

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