La strategia

Se stai cercando come individuare correttamente le soluzioni alle strategie antincendio (tra quelle possibili) con il DM 03 agosto 2015 "Codice di Prevenzione Incendi" sei nel posto giusto e ti consigliamo di continuare la lettura.

 

 

La strategia antincendio S.9 Operatività antincendio

L'operatività antincendio ha lo scopo di agevolare l'effettuazione di interventi di soccorso dei Vigili del fuoco in tutte le attività.

Individuazione del livello di prestazione

I livelli di prestazione per il controllo dell’incendio, attribuibili alle opere da costruzione sono riportati nella tabella S.9-1. Questi requisiti sono applicati a tutti gli ambiti dell'attività. Come tutti i livelli di prestazione del Codice, sono individuati con numero romano (I, II, III, IV) e rappresentano idealmente le taglie di un vestito che deve potersi adattare al meglio alla nostra attività. Più alto è il livello e più alte saranno le restrizioni.

 

Criteri di attribuzione dei livelli di prestazione

Nella tabella S.9-2 sono riportati i criteri generalmente accettati per l'attribuzione agli ambiti dell'attività dei livelli di prestazione per la reazione al fuoco dei materiali.

Questa fase è estremamente importante, perché sarà quella che definirà l’entità delle misure antincendio.

Esempio 1: Stabilimento industriale

Ipotizzando di essere in uno stabilimento industriale con Rvita: A3, i criteri della tabella S.7-2 attribuiscono i seguenti livelli:

Livello di prestazione III

Esempio 2: Ufficio aperto al pubblico

Ipotizzando di essere in un ufficio con Rvita: B2, classificato OA, HA, i criteri della tabella S.6-2 attribuiscono i seguenti livelli:

Livello di prestazione II*

*attenzione alle prescrizioni della RTV

Esempio 3: Albergo

Ipotizzando di essere in un albergo con Rvita: Ciii2, classificato PB, HA, i criteri della tabella S.6-2 attribuiscono i seguenti livelli:

Livello di prestazione III*

*attenzione alle prescrizioni della RTV

Esempio 3: Autorimessa condominiale

Ipotizzando di essere in uno stabilimento industriale con Rvita: A2, classificato SA, AA, HA i criteri della tabella S.6-2 attribuiscono i seguenti livelli:

Livello di prestazione II*

*attenzione alle prescrizioni della RTV

 

Soluzioni progettuali

Nel codice sono riportate, per ciascun livello di prestazione, le soluzioni conformi le quali sono caratterizzate da alcune limitazioni e condizioni di utilizzo.

Soluzioni conformi per il livello di prestazione II

Deve essere permanentemente assicurata la possibilità di avvicinare i mezzi di soccorso antincendio, adeguati al rischio d'incendio, agli accessi ai piani di riferimento dei compartimenti di ciascuna opera da costruzione dell'attività. Di norma, la distanza dei mezzi di soccorso dagli accessi non dovrebbe essere superiore a 50 m.

In caso di attività progettata per i livelli di prestazione I o II di resistenza al fuoco previsti nel capitolo S.2, la distanza di cui al comma 1 non deve comunque essere inferiore alla massima altezza dell'opera da costruzione. Tale distanza deve essere segnalata mediante un cartello UNI EN ISO 7010-M001 o equivalente riportante il messaggio “Costruzione progettata per livello di prestazione di resistenza al fuoco inferiore a III”.

Soluzioni conformi per il livello di prestazione III

Devono essere rispettate le prescrizioni previste per le soluzioni conformi del livello di prestazione II.

In assenza di protezione interna della rete idranti nelle attività a più piani fuori terra o interrati, deve essere prevista la colonna a secco di cui al paragrafo S.9.5.

In assenza di protezione esterna della rete idranti propria dell'attività, deve essere disponibile almeno un idrante, collegato alla rete pubblica, raggiungibile con un percorso massimo di 500 m dai confini dell'attività; tale idrante deve assicurare un'erogazione minima di 300 litri/minuto.

Soluzioni conformi per il livello di prestazione IV

Devono essere rispettate le prescrizioni previste per le soluzioni conformi del livello di prestazione III.

Deve essere assicurata almeno una delle seguenti soluzioni per raggiungere tutti i piani dell'attività:

  • accostabilità a tutti i piani dell'autoscala o mezzo equivalente dei Vigili del Fuoco;
  • presenza di percorsi verticali protetti (es. scala d'esodo protetta);
  • presenza di percorsi esterni (es. scale d'esodo esterne).

In funzione della geometria dell'attività, devono essere soddisfatte le prescrizioni di cui alla tabella S.9-3.

 

Soluzioni alternative

Se la soluzione conforme risulta essere troppo vincolante e/o troppo onerosa nelle opere di adeguamento, contattaci ed insieme troveremo la soluzione alternativa più adatta al caso.

info soluzione alternativa

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Riferimenti

DM 3 agosto 2015, Codice di Prevenzione Incendi

BS 9999:2008, Section 6 - Access and facilities for fire-fighting

UNI 10779 “Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti – Progettazione, installazione ed esercizio”

UNI/TS 11559 “Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti a secco – Progettazione, installazione ed esercizio”.

CEN TR 12101-5-Smoke and Heat Control Systems - Part 5 Guidelines on Functional Recommendations and Calculation Methods for Smoke and Heat Exhaust Ventilation Systems

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