carico di incendio specifico qf per compartimenti multipiano

Carico di incendio specifico qf per compartimenti multipiano

Il DM 18 Ottobre 2019 ha introdotto un nuovo metodo di determinazione del carico di incendio in caso di compartimentazione multi-piano. Quando siamo di fronte a questa tipologia di compartimentazione, è necessario capire se gli elementi di separazione orizzontali (solai) posseggano o meno, determinati requisiti.

Il Codice ci dice infatti che: Le curve nominali di incendio devono essere applicate ad un compartimento dell'edificio alla volta, salvo il caso degli edifici multipiano laddove elementi orizzontali di separazione con resistenza al fuoco adeguata al carico d'incendio dell'area sottostante, consentano di considerare separatamente il carico di incendio dei singoli piani.

Ad esempio, nel caso di compartimento multipiano in presenza di scale di tipo aperto, con solai che garantiscono un'adeguata capacità di compartimentazione, è ammesso considerare il carico di incendio agente separatamente sui singoli piani, poiché è prevedibile un ritardo non trascurabile della diffusione dell'incendio dal piano di origine a quelli immediatamente superiori. Gi riporta un esempio di calcolo nella tabella S.2-9.

 

 

Un esempio

La differenza può essere davvero notevole, vediamo di seguito un esempio, ragionato sul qf di un edificio su 3 livelli. Esattamente come l'illustrazione del codice. E' una situazione che è facile trovare nelle attività. Capita spesso infatti che i piani più bassi siano caratterizzati da carichi di incendio superiori (è più facile riempirli e svuotarli con i mezzi) mentre man mano che si sale il carico di incendio diminuisce. Terminando a volte ultimi piani in strutture leggere, con scarse qualità di resistenza al fuoco.

 

Risultati alla mano, la classe di riferimento cambia notevolmente in caso di compartimentazione con solai senza requisiti di separazione, è per questo che potrebbe essere necessario valutare una soluzione alternativa.