normativa antincendio depositi merci

NORMATIVA ANTINCENDIO DEPOSITI MERCI

I depositi merci, nonché i depositi di logistica tipicamente ricadono nell’obbligatorietà dell’adeguamento alle normative antincendio in quanto, le grandi quantità di materiale contenuto possono produrre importanti effetti di potenza dell’incendio e/o danni non trascurabili a livello economico e strutturale all'attività.

Generalmente sono individuati all’attività n°70 del DPR 151/2011 (è un riferimento tecnico, se sei un cliente ti spiegheremo noi il significato), e pertanto necessitano di una corretta progettazione antincendio, eventuale installazione di impianti antincendio e cartellonista tali da ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).

Cosa devo fare?

È molto semplice, se ci contatti un nostro Ingegnere potrà - senza impegno - proporti una soluzione tecnica adatta a te, illustrandoti inoltre tutti i vantaggi e obblighi connessi alla materia antincendio. L'aspetto più interessante è che potrai capire come l'approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio potrà ottimizzare la progettazione e farti risparmiare in termini di adeguamento antincendio.

Se non mi regolarizzo in materia di normative antincendio?

Se decidi di non ottenere il CPI, incorri in sostanzialmente due problemi, il primo è che in caso di controlli da parte dei Vigili del Fuoco, questi ultimi oltre che a sanzionarti possono farti chiudere l’attività, ed il secondo è che in caso di evento incidentale, la polizza assicurativa contro gli incendi non copre il danno e pertanto non risarcisce economicamente.

Perché affidarmi ad FSE PROGETTI per la progettazione antincendio?

Perché siamo specializzati in questo, siamo una società di ingegneria che si occupa esclusivamente di prevenzione incendi, e che grazie all’approccio ingegneristico (conosciuto anche come approccio prestazionale, FSE) possiamo ridurre al minimo i costi di adeguamento, dal magazzino più piccolo al polo logistico più grande d’Italia.

Centrali di produzione e stoccaggio di idrocarburi liquidi e gassosi

NORMATIVA ANTINCENDIO PRODUZIONE E STOCCAGGIO DI IDROCARBURI

La normativa italiana prevede i controlli da parte dei vigili del fuoco in quanto queste attività sono comprese nella n. 7 dell'allegato al DPR 01/08/2011 n. 151, ovvero “Centrali di produzione di idrocarburi liquidi e gassosi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, piattaforme fisse e strutture fisse assimilabili, di perforazione e/o produzione di idrocarburi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886 ed al decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624”

 

att. n°7 del DPR 151/2011

Normativa antincendio per le centrali di produzione e stoccaggio di idrocarburi liquidi e gassosi

Per la produzione e stoccaggio sotterraneo di idrocarburi i riferimenti sono 2. Il primo riguarda l'Integrazione ed adeguamento delle norme di polizia delle miniere e delle cave, contenute nel Decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959,n.128, al fine di regolare le attività di prospezione, di ricerca e di coltivazione degli idrocarburi nel mare territoriale e nella piattaforma continentale.

Il secondo invece riguarda l'attuazione della direttiva 92/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee.

Autorizzazione antincendio per le reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili

Per tutte le tipologie ricomprese, è necessaria l'approvazione preventiva da parte del Comando dei Vigili del Fuoco. E' necessario infatti presentare istanza di valutazione del progetto per Cat. C e solo successivamente la SCIA antincendio attendendo in ultimo il sopralluogo dei VVF per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).

Scopri come ottenere l'autorizzazione antincendio, ottimizzando i tempi, le modalità e l'impatto economico dell'intervento.

 

[email protected]

333 2468160

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Reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili

NORMATIVA ANTINCENDIO RETI GAS

La normativa italiana prevede i controlli da parte dei vigili del fuoco in quanto queste attività sono comprese nella n. 6 dell'allegato al DPR 01/08/2011 n. 151, ovvero “Reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa.”

 

 

att. n°6 del DPR 151/2011

Normativa antincendio per le reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili

Per la Rete di Distribuzione del gas normale compresso si applica il DM 16/04/2008 ovvero la Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e dei sistemi di distribuzione e di linee dirette del gas naturale con densità non superiore a 0,8.

Invece, per la Rete di Trasporto del gas normale compresso si applica il DM 17/04/2008 ovvero la Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto di gas naturale con densità non superiore a 0,8.

Autorizzazione antincendio per le reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili

In caso di pressione da 0,5 a 2,4 MPa, non è necessaria l'approvazione preventiva da parte del comando VVF. Si può eseguire la progettazione e presentare direttamente la SCIA antincendio.

In caso di pressione superiore a 2,4MPa è necessaria l'approvazione preventiva da parte del Comando dei Vigili del Fuoco. E' necessario infatti presentare istanza di valutazione del progetto per Cat. B e solo successivamente la SCIA antincendio.

Scopri come ottenere l'autorizzazione antincendio, ottimizzando i tempi, le modalità e l'impatto economico dell'intervento.

 

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333 2468160

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Come evitare la distanza di separazione

É possibile evitare la distanza di separazione antincendio!

Mettiamo però subito le cose in chiaro: È possibile solo con valutazioni sofisticate e a determinate condizioni. Non stiamo parlando di magia ma di FSE (acronimo inglese di Approccio Ingegneristico alla Sicurezza Antincendio). Ricordati che l’aspetto più importante rimane rispettare la legge.

Come posso evitare le distanze di separazione antincendio nella mia attività?

Senza scendere troppo nei tecnicismi normativi e procedurali (che dobbiamo conoscere bene noi tecnici e non tu titolare di attività) gli step in breve per ottenere questo fantastico risultato sono:

 

  1. Nuova progettazione con metodologia FSE;
  2. Approvazione del progetto da parte del Comando dei Vigili del Fuoco;
  3. Presentazione SCIA antincendio per ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.

 

I Vigili del Fuoco accettano questa metodologia?

Certamente! È dal 2015 che presentiamo pratiche di questo tipo in giro per l’Italia ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, essendo all’avanguardia, approva sempre più velocemente questi progetti complessi. Certamente il fattore più importante è che la progettazione sia corretta e a norma di legge.

 

Chi può presentare questo progetto con la FSE?

Qualsiasi professionista antincendio con la competenza per farlo. Se vuoi, noi siamo specializzati in questo metodo (tanto da darci il nome). Possiamo occuparci interamente noi della pratica o supportare il tuo tecnico di fiducia.

 

Se vuoi risparmiare nei costi di adeguamento antincendio - rispettando la legge - siamo qui per te.

Come evitare la seconda scala antincendio

É possibile evitare la seconda scala antincendio!

Mettiamo però subito le cose in chiaro: È possibile solo con valutazioni sofisticate e a determinate condizioni. Non stiamo parlando di magia ma di FSE (acronimo inglese di Approccio Ingegneristico alla Sicurezza Antincendio). Ricordati che l’aspetto più importante rimane rispettare la legge.

Come posso evitare la seconda scala antincendio nella mia attività?

Senza scendere troppo nei tecnicismi normativi e procedurali (che dobbiamo conoscere bene noi tecnici e non tu titolare di attività) gli step in breve per ottenere questo fantastico risultato sono:

 

  1. Nuova progettazione con metodologia FSE;
  2. Approvazione del progetto da parte del Comando dei Vigili del Fuoco;
  3. Presentazione SCIA antincendio per ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.

 

I Vigili del Fuoco accettano questa metodologia?

Certamente! È dal 2015 che presentiamo pratiche di questo tipo in giro per l’Italia ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, essendo all’avanguardia, approva sempre più velocemente questi progetti complessi. Certamente il fattore più importante è che la progettazione sia corretta e a norma di legge.

 

Chi può presentare questo progetto con la FSE?

Qualsiasi professionista antincendio con la competenza per farlo. Se vuoi, noi siamo specializzati in questo metodo (tanto da darci il nome). Possiamo occuparci interamente noi della pratica o supportare il tuo tecnico di fiducia.

 

Se vuoi risparmiare nei costi di adeguamento antincendio - rispettando la legge - siamo qui per te.

Come evitare la protezione REI delle strutture

É possibile evitare la protezione REI delle strutture!

Mettiamo però subito le cose in chiaro: È possibile solo con valutazioni sofisticate e a determinate condizioni. Non stiamo parlando di magia ma di FSE (acronimo inglese di Approccio Ingegneristico alla Sicurezza Antincendio). Ricordati che l’aspetto più importante rimane rispettare la legge.

Come posso evitare la protezione REI delle strutture nella mia attività?

Senza scendere troppo nei tecnicismi normativi e procedurali (che dobbiamo conoscere bene noi tecnici e non tu titolare di attività) gli step in breve per ottenere questo fantastico risultato sono:

 

  1. Nuova progettazione con metodologia FSE;
  2. Approvazione del progetto da parte del Comando dei Vigili del Fuoco;
  3. Presentazione SCIA antincendio per ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.

 

I Vigili del Fuoco accettano questa metodologia?

Certamente! È dal 2015 che presentiamo pratiche di questo tipo in giro per l’Italia ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, essendo all’avanguardia, approva sempre più velocemente questi progetti complessi. Certamente il fattore più importante è che la progettazione sia corretta e a norma di legge.

 

Chi può presentare questo progetto con la FSE?

Qualsiasi professionista antincendio con la competenza per farlo. Se vuoi, noi siamo specializzati in questo metodo (tanto da darci il nome). Possiamo occuparci interamente noi della pratica o supportare il tuo tecnico di fiducia.

 

Se vuoi risparmiare nei costi di adeguamento antincendio - rispettando la legge - siamo qui per te.

Come evitare l’estrazione fumi

É possibile evitare l'impianto di estrazione fumo e calore!

Mettiamo però subito le cose in chiaro: È possibile solo con valutazioni sofisticate e a determinate condizioni. Non stiamo parlando di magia ma di FSE (acronimo inglese di Approccio Ingegneristico alla Sicurezza Antincendio). Ricordati che l’aspetto più importante rimane rispettare la legge.

Come posso evitare l’impianto di estrazione fumo e calore nella mia attività?

Senza scendere troppo nei tecnicismi normativi e procedurali (che dobbiamo conoscere bene noi tecnici e non tu titolare di attività) gli step in breve per ottenere questo fantastico risultato sono:

 

  1. Nuova progettazione con metodologia FSE;
  2. Approvazione del progetto da parte del Comando dei Vigili del Fuoco;
  3. Presentazione SCIA antincendio per ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.

 

I Vigili del Fuoco accettano questa metodologia?

Certamente! È dal 2015 che presentiamo pratiche di questo tipo in giro per l’Italia ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, essendo all’avanguardia, approva sempre più velocemente questi progetti complessi. Certamente il fattore più importante è che la progettazione sia corretta e a norma di legge.

 

Chi può presentare questo progetto con la FSE?

Qualsiasi professionista antincendio con la competenza per farlo. Se vuoi, noi siamo specializzati in questo metodo (tanto da darci il nome). Possiamo occuparci interamente noi della pratica o supportare il tuo tecnico di fiducia.

 

Se vuoi risparmiare nei costi di adeguamento antincendio - rispettando la legge - siamo qui per te.

Come evitare la rete idranti

É possibile evitare la rete idranti!

Mettiamo però subito le cose in chiaro: È possibile solo con valutazioni più complesse e a determinate condizioni. Non stiamo parlando di magia ma di Codice di Prevenzione Incendi (la normativa italiana dal 2015). Ricordati che l’aspetto più importante rimane rispettare la legge.

Come posso evitare l’impianto idranti o naspi nella mia attività?

Senza scendere troppo nei tecnicismi normativi e procedurali (che dobbiamo conoscere bene noi tecnici e non tu titolare di attività) gli step in breve per ottenere questo fantastico risultato sono:

 

  1. Nuova progettazione con Codice di Prevenzione Incendi;
  2. Approvazione del progetto da parte del Comando dei Vigili del Fuoco;
  3. Presentazione SCIA antincendio per ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.

 

I Vigili del Fuoco accettano questa metodologia?

Certamente! È dal 2015 che presentiamo pratiche di questo tipo in giro per l’Italia ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, essendo all’avanguardia, approva sempre più velocemente questi progetti complessi. Certamente il fattore più importante è che la progettazione sia corretta e a norma di legge.

 

Chi può presentare questo progetto con la FSE?

Qualsiasi professionista antincendio con la competenza per farlo. Se vuoi, noi siamo specializzati in questo metodo. Possiamo occuparci interamente noi della pratica o supportare il tuo tecnico di fiducia.

 

Se vuoi risparmiare nei costi di adeguamento antincendio - rispettando la legge - siamo qui per te.

Come evitare lo sprinkler

É possibile evitare lo sprinkler!

Mettiamo però subito le cose in chiaro: È possibile solo con valutazioni sofisticate e a determinate condizioni. Non stiamo parlando di magia ma di FSE (acronimo inglese di Approccio Ingegneristico alla Sicurezza Antincendio). Ricordati che l’aspetto più importante rimane rispettare la legge.

Come posso evitare l’impianto sprinkler nella mia attività?

Senza scendere troppo nei tecnicismi normativi e procedurali (che dobbiamo conoscere bene noi tecnici e non tu titolare di attività) gli step in breve per ottenere questo fantastico risultato sono:

 

  1. Nuova progettazione con metodologia FSE;
  2. Approvazione del progetto da parte del Comando dei Vigili del Fuoco;
  3. Presentazione SCIA antincendio per ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.

 

I Vigili del Fuoco accettano questa metodologia?

Certamente! È dal 2015 che presentiamo pratiche di questo tipo in giro per l’Italia ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, essendo all’avanguardia, approva sempre più velocemente questi progetti complessi. Certamente il fattore più importante è che la progettazione sia corretta e a norma di legge.

 

Chi può presentare questo progetto con la FSE?

Qualsiasi professionista antincendio con la competenza per farlo. Se vuoi, noi siamo specializzati in questo metodo (tanto da darci il nome). Possiamo occuparci interamente noi della pratica o supportare il tuo tecnico di fiducia.

 

Se vuoi risparmiare nei costi di adeguamento antincendio - rispettando la legge - siamo qui per te.

Prevenzione Incendi nelle cartiere

Prevenzione Incendi nelle Cartiere

Il tema antincendio nelle Cartiere non è banale. Se da una parte abbiamo un concetto molto semplice rappresentato dal pericolo fuoco-carta, dall’altro abbiamo una complessità impiantistica e logistica non indifferente.

Le cartiere sono delle vere e proprie entità, dall’approvvigionamento della materia prima (con i relativi stoccaggi) al confezionamento finale, passando dalla lavorazione più importante ovvero la creazione della bobina di carta.

 

L’obbligo del certificato di prevenzione incendi nelle cartiere

Il DPR 151/2011 individua l’attività n°33 ovvero Stabilimenti di impianti per la produzione della carta dei cartoni e di allestimento di prodotti cartotecnici in genere con oltre 25 addetti o con materiali in lavorazione e in deposito superiore a 50.000 kg.

Chi gestisce un impianto di cartiera sicuramente non ha bisogno di nessuna spiegazione su come funzionano le pratiche di prevenzione incendi, quello che sicuramente importante è capire come tramite i nuovi metodi dell’approccio ingegneristico sia possibile ottimizzare la produzione, gli spazi ed il budget per l’esecuzione dei lavori di adeguamento.

 

Quali sono i benefici negli stoccaggi di materie prime di cartiera?

Generalmente questa tipologia di stoccaggi avviene all’esterno sotto tettoia. I benefici che si possono tenere sono senz’altro legati alla resistenza al fuoco di queste strutture che potrebbero essere in acciaio. Altro aspetto interessante può essere l’ottimizzazione della rivelazione automatica dell’incendio che può essere demandata all’impianto sprinkler se presente, anziché dover prevedere necessariamente un impianto IRAI dedicato.

Deposito cellulosa cartiera

 

Quali sono i benefici nel locale macchina di cartiera?

Questi locali sono davvero molto particolari, generalmente molto umidi molto grandi e multipiano per ospitare tutti i sotto impianti accessori necessari al corpo produttivo principale.

Generalmente qui i percorsi di esodo sono davvero molto lunghi e possono essere quindi regolarizzati con un calcolo avanzato tramite approccio ingegneristico.

La resistenza al fuoco delle strutture se analizzata con i metodi innovativi può ridurre sensibilmente l’impatto economico sui costi di adeguamento, così come poter evitare l’impianto sprinkler nonché gestire al meglio le superfici di smaltimento fumi calore che spesso non sono strategiche in questi locali.

Con i nuovi metodi abbiamo anche molti meno vincoli in termini di compartimentazione, questo non vuol dire che non si deve limitare all’interno dell’attività ma che si può ragionare in modo decisamente più prestazionali abbandonando le norme di tipo prescrittivo.

Locale cartiera
Locale cartiera

 

Quali sono i benefici nei locali di converting di cartiera?

In questi locali si parte dalla bobina appena realizzata e si vanno a produrre quelli che sono i veri propri prodotti finiti. Qui i macchinari sono spesso molto ingombranti e di percorsi di esodo lunghi, come per il locale macchinario, anche qui una simulazione avanzata di esodo può risolvere determinati problemi. La rivelazione dell’incendio in questi locali è molto complessa ed è opportuno quindi studiare impianti dedicati a queste tipologie di potenziali incendi per garantire la reale sicurezza aziendale. In ultimo ma non per importanza riguarda la resistenza al fuoco in quanto i carichi di incendio sicuramente non sono trascurabili.

 

Converting Cartiera

 

Quali sono i benefici nella logistica di cartiera?

Al giorno d’oggi la logistica è diventata uno dei fattori più importanti di tantissime realtà lavorative. Gli aspetti principali sono la velocità di smistamento e la capacità di stoccaggio dei locali stessi. Grazie l’approccio ingegneristico, questi locali possono essere oggetto di tantissimi benefici.

 

Sicuramente gli aspetti più importanti sono legati al fatto di poter stoccare quantitativi di materiale decisamente superiori e posizionare all’interno dei lotti aziendali magazzini automatizzati verticali con distanza di separazione degli edifici o dei confini ridotti. Lo studio della dinamica di collasso inclusiva di questi magazzini consente di posizionarli praticamente ovunque si voglia.

Stoccaggio bobine cartiera

Quali sono i benefici nella gestione della sicurezza antincendio di cartiera?

Quando gli edifici e le attività sono così complessi, coordinare tutte le attività di controllo sorveglianza e manutenzione può diventare complicato.

Fortunatamente le nuove metodologie di progettazione consentono di impostare dei sistemi di gestione della sicurezza antincendio cuciti su misura per l’attività. Questo consente di distribuire equamente in modo chiaro i ruoli all’interno dell’azienda e comunicare in modo molto più efficace con i manutentori. Oggi diventa di fondamentale importanza anche tutto ciò che riguarda la formazione e l’informazione dei lavoratori, degli addetti antincendio e degli ospiti in struttura, generalmente i fornitori.

Rivelazione incendi cartiera

 

FSE PROGETTI Paper division

è la nostra divisione specializzata nella progettazione antincendio negli stabilimenti di impianti per la produzione della carta dei cartoni e di allestimento di prodotti cartotecnici

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