Linee guida ricarica veicoli elettrici

Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici

La legislazione europea, recepita da quella nazionale, ha da tempo avviato un processo finalizzato alla riduzione della dipendenza dei trasporti dal petrolio incoraggiando, con diversi atti normativi, lo sviluppo delle infrastrutture per i combustibili alternativi. Il progressivo aumento del numero di veicoli elettrici ed il previsto aumento delle infrastrutture di ricarica di tali veicoli, installate sia in ambito pubblico che in ambito privato, rendono necessaria la valutazione del possibile rischio di incendio e/o di esplosione connesso a tali infrastrutture, a maggior ragione se installate nell’ambito di attività soggette al controllo dei vigili del fuoco.

 

Auto elettrica vs auto tradizionale, aggravio del rischio?

Un apposito gruppo di lavoro, ha raccolto i dati disponibili a livello nazionale ed internazionale ed ha concluso che, allo stato attuale, non risulta che i veicoli elettrici presentino un livello di rischio di incendio e/o esplosione maggiore rispetto ai veicoli tradizionali, inoltre le stazioni di ricarica delle batterie dei veicoli elettrici, allo stato attuale, risultano presentare rischi di natura prettamente elettrica.

 

Sono attività soggette ai controlli VVF?

Le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici non rientrano fra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi ai sensi dell’Allegato I del D.P.R. n. 151 del 1 agosto 2011 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell'articolo 49 comma 4-quater, decreto- legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122".

 

Come gestisco la progettazione?

Qualora l'installazione di un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici avvenga in una attività soggetta al controllo, essa comporta una modifica da considerarsi di tipo rilevante ai fini della sicurezza antincendio, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.P.R. 151/2011, in termini di:

  • rischio elettrico connesso al sistema di alimentazione per la ricarica;
  • rischio di incendio e di esplosione connesso al sistema di accumulo elettrochimico del tipo ione – litio o polimeri litio o anche altro;
  • rischio di elettrocuzione per gli operatori in fase di ricarica ovvero per i soccorritori nell’espletamento delle operazioni di soccorso;
  • ostacolo alle operazioni di raffreddamento/estinzione incendi;
  • rischio di propagazione delle fiamme all'esterno o verso l'interno di un eventuale fabbricato.

 

Pertanto in attività soggette ai controlli di prevenzione incendi:

  1. le infrastrutture nuove realizzate secondo le indicazioni riportate nell’Allegato alle Linee guida, nonché le infrastrutture poste in funzione prima della pubblicazione delle stesse Linee guida e realizzate secondo la regola dell’arte ed adeguate alle misure riportate nella sezione 5 del successivo Allegato, potranno essere considerate modifiche ad attività esistenti che non comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendi e quindi, per la regolarizzazione di tali attività, si potrà procedere ai sensi dell'articolo 4, comma 7 del D.M. 7 agosto 2012;
  2. le infrastrutture non realizzate secondo le indicazioni di cui al precedente punto 1, dovranno essere considerate modifiche ad attività esistenti che comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendi e quindi, per la regolarizzazione di tali attività, si dovrà procedere ai sensi dell'articolo 4, comma 6 del D.M. 7 agosto 2012 e, per quelle installate nell’ambito di attività di categoria B e C soggette al controllo dei vigili del fuoco, sarà necessario attivare le procedure di cui all’art. 3 del DPR n. 151 del 1° agosto 2011.

 

NB: il documento è ad oggi in fase di bozza.