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Semplificazioni per la realizzazione di spettacoli dal vivo - mini Safety & Security

DECRETO-LEGGE 16 luglio 2020, n. 76 - Art. 38 - bis

è stato pubblicato all'interno del DL semplificazioni un articolo dedicato alle manifestazioni temporanee. Si tratta di una semplificazione di natura procedurale, con campo di applicazione limitato. (ma sempre meglio che nulla!). In estrema sintesi possiamo dire che:

La semplificazione si applica alle seguenti condizioni

  1. le attività siano culturali quali il teatro, la musica, la danza e il musical
  2. in un orario compreso tra le ore 8:00 e le ore 23:00
  3. destinati ad un massimo  di  1.000  partecipanti
  4. siano svolte entro il 31 dicembre 2021
  5. siano adottate le disposizioni anti COVID-19
  6. assenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali

Con tali condizioni, è sufficiente presentare la SCIA (contentente asseverazione di tecnico abilitato) , fino al giorno stesso dell'evento.

Il Decreto nel dettaglio

Fuori dei casi di cui agli articoli 142 e 143 del regolamento di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, al  fine  di  far  fronte alle ricadute  economiche  negative  per  il  settore  dell'industria culturale conseguenti  alle  misure  di  contenimento  dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, in via sperimentale fino al  31  dicembre 2021, per la realizzazione di spettacoli  dal  vivo  che  comprendono attività culturali quali  il  teatro,  la  musica,  la  danza  e  il musical, che si svolgono in un orario compreso tra le ore 8 e le  ore 23, destinati ad un massimo  di  1.000  partecipanti,  ogni  atto  di autorizzazione, licenza,  concessione  non  costitutiva,  permesso  o nulla osta comunque denominato,  richiesto  per  l'organizzazione  di spettacoli  dal  vivo,  il  cui   rilascio   dipenda   esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge  o da atti amministrativi a  contenuto  generale,  è  sostituito  dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui  all'articolo  19 della legge 7 agosto 1990, n.  241, presentata dall’interessato allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo, fermo restando il rispetto delle disposizioni e delle linee guida adottate per la prevenzione e il contrasto della diffusione del contagio da COVID-19 e con esclusione dei casi  in  cui  sussistono  vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si  svolge  lo spettacolo in oggetto.

La segnalazione di cui al comma 1 indica il numero massimo di partecipanti, il luogo e l'orario in cui si svolge lo spettacolo ed è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà per quanto  riguarda  tutti  gli  stati,  le qualità personali e i fatti previsti negli  articoli  46  e  47  del testo unico di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28 dicembre 2000, n.  445, nonché da una relazione tecnica di un professionista iscritto nell'albo degli ingegneri o nell’albo degli architetti o  nell'albo  dei  periti  industriali  o  nell'albo  dei geometri che attesta la rispondenza  del  luogo  dove  si  svolge  lo spettacolo alle regole tecniche stabilite con  decreto  del  Ministro dell'interno.

L'attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all'amministrazione competente.

L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1,  nel termine  di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta  motivati  provvedimenti  di  divieto  di  prosecuzione dell'attività e di rimozione  degli  eventuali  effetti  dannosi  di essa. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazioni  e dell'atto di notorietà false  o  mendaci,  l'amministrazione,  ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali  di  cui  al  comma  5, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della  Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445, può adottare i provvedimenti di cui al  primo  periodo  anche  dopo  la scadenza del termine di sessanta giorni.

Ogni controversia relativa all’applicazione   del   presente articolo è devoluta alla giurisdizione esclusiva del   giudice amministrativo. Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni, attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione certificata di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni.