Non succede, ma se succede?

 

L'incendio dall'alto

 

Sia chiaro, siamo d'accordo anche noi che l'incendio (fortunatamente) non è un evento frequente all'interno di una attività lavorativa. Ma quello che è altrettanto certo è che se succede, i danni sono inimmaginabili. Spesso le attività sono costrette a chiudere e dichiarare il fallimento, non solo per i gravi danni subiti alla propria attività, alla perdita di attrezzatura e beni contenuti, ma anche per i danni recati agli edifici adiacenti.

Non succede, ma se succede?

Partiamo dal presupposto che, come titolare puoi anche pensare "non è mai successo niente" e quindi la mia attività è sicura, ma non è cosi purtroppo, la fortuna non può essere intesa come azione di prevenzione e protezione dall'incendio.

E se succede?

Se sfortunatamente l'attività viene colpita da incendio, quello che un titolare di attività deve e può aver fatto è:

  • Se previsto dalla normativa vigente, aver ottenuto il Certificato di Prevenzione Incendi;
  • Aver rispettato le modalità e limitazioni imposte dal Sistema di gestione della sicurezza antincendio (SGSA);
  • Essersi assicurato con un polizza contro l'incendio (attenzione, se l'attività non era in regola con CPI ed SGSA, l'assicurazione non copre i danni);

Così facendo, l'assicurazione potrà contribuire alla rimessa in esercizio dell'attività (magari in altra sede) e, nel minor tempo possibile ricominciare a produrre. e vendere.

E quindi?

In conclusione, con questo articolo vorremmo sfatare il mito che i costi di adeguamento alle normative antincendio siano solo dei costi, e non vi siano benefici, e che inoltre, tramite metodi innovativi di Ingegneria Antincendio, è possibile ridurli ai soli necessari, ottenendo i medesimi livelli di sicurezza con costi più contenuti.

 

Quello che rimane dell'edificio

 

Quello che rimane dell'edificio di altra attività

Incendio attività industriale – artigianale

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