rete naspi attività scolastiche

 

Con il processo di rinnovamento del panorama normativo antincendi italiano, ci imbattiamo quotidianamente negli "alleggerimenti" che le nuove norme prevedono in materia di protezione. Nello specifico, per le attività scolastiche (che come ben noto, ricadono nel milleproroghe da diversi anni) applicando le nuove normative RTV unitamente al Codice di rpevenzione incendi, è possibile nella maggior parte dei casi, non dover prevedere la rete naspi all'interno dei locali. Vediamo il perchè:

 

La vecchia Norma DM 26 agosto 1992

Al paragrafo 9.1. Rete idranti troviamo la seguente: "Le scuole di tipo 1-2-3-4-5, devono essere dotate di una rete di idranti costituita da una rete di tubazioni realizzata preferibilmente ad anello ed almeno una colonna montante in ciascun vano scala dell'edificio; da essa deve essere derivato ad ogni piano, sia fuori terra che interrato, almeno un idrante con attacco UNI 45 a disposizione per eventuale collegamento di tubazione flessibile o attacco per naspo..."

Perciò, ogni qual volta l'attività in oggetto risulta con un affollamento superiore ai 100 occupanti, questa deve essere protetta da rete naspi interna, con impatto economico spesso devastante per le amministrazioni.

 

La nuova RTV DM 7 agosto 2017

Dopo 25 anni arriva l'aggiornamento normativo. Non più un criterio di progettazione (per la rete naspi) basato sull'affollamento, ma bensì uno molto più coerente, correlato anche all'operatività antincendio, basato sull'altezza dell'edificio. Questo nuovo modo di classificare infatti fissa l'obbligatorietà di tale impianto per le attività con altezza antincendio superiore a 12m (classificate come HB e superiori).

 

Conclusioni

Le nuove normative rappresentano un miglioramento delle condizioni di sicurezza, nonostante in alcuni casi (come questo) si possono avere situazioni di miglioramento a livello di risparmio economico nei costi di adeguamento. E' importante progettare con strumenti innovativi, certo comunque imparagonabili al risparmio nel non far nulla e sfruttare la proroga!