Cosa sono gli impianti antincendio a CO2?

L’anidride carbonica (CO2) da circa un secolo viene adottata come agente estinguente per impianti antincendio, grazie alla sua economicità ed efficacia: infatti, grazie alle sue proprietà chimico-fisiche è in grado di estinguere un incendio mediante azione di raffreddamento e soffocamento.

Essa agisce a livello chimico rompendo le reazioni a catena impedendo la creazione dei radicali OH responsabili dello sviluppo della reazione di combustione. La CO2, in fase di scarica, consente quindi di ridurre la concentrazione di ossigeno a valori tali da impedire la combustione (fra il 14% e il 5%) e sottrae calore alla fiamma e ai materiali coinvolti grazie al processo di vaporizzazione. L’estrema capacità di raffreddamento, consente il suo utilizzo anche per applicazioni locali, ovvero anche senza un vero volume chiuso e su un elemento particolare.

L’agente estinguente viene stoccato in bombole allo stato liquido e scaricato sotto forma di gas incolore, inodore, non corrosivo e che non lascia residui né danneggia i materiali presenti nel locale protetto.

Tuttavia, a causa dell’elevato potere refrigerante può causare shock termico alle apparecchiature su cui avviene la scarica. Inoltre, è particolarmente pericoloso per gli occupanti dal momento che, pur non essendo tossico, può diventare letale per l’uomo.

Inquadramento normativo

Non esiste una normativa tecnica italiana specifica per la progettazione di impianti di spegnimento a CO2; pertanto, viene comunemente adottata la NFPA 12 “Standards on Carbon Dioxide Extinguishing Systems”.

 

Vantaggi e applicazioni

I principali vantaggi legati all’utilizzo di sistemi a CO2 sono:

  • Basso costo ed elevata reperibilità
  • Adatta a incendi di superficie per liquidi (olii, solventi, etc.)
  • Non corrosivo per il materiale protetto
  • Non elettricamente conducibile (adatto a cabine e quadri elettrici)
  • Non lascia residui dopo la scarica
  • Possibilità di applicazione locale (su volumi non chiusi o spazi semi-aperti)
  • Non richiesta generalmente una serranda di sovrappressione (tempi più lunghi di scarica)

I sistemi a CO2 hanno numerose applicazioni, principalmente per settori critici come magazzini di olio o solventi, cabine di verniciatura, impianti di essicamento e tinteggiatura, sale computer, cunicoli cavi, generatori e trasformatori, turbine, etc.

Tuttavia, devono necessariamente essere applicati in ambienti non occupati da persone e ove siano previsti apposite procedure di evacuazione.