Nuova Regola Tecnica per le Gallerie Stradali Non Transeuropee: cosa cambia per la sicurezza antincendio

di Gianluca Galeotti
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Con l’entrata in vigore del nuovo schema di decreto (ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), cambia profondamente il quadro normativo per la prevenzione incendi nelle gallerie stradali non appartenenti alla rete transeuropea. Un cambiamento rilevante per enti gestori, concessionari, progettisti, pubbliche amministrazioni e imprese di costruzione coinvolti nella progettazione, realizzazione e gestione di gallerie.

Obiettivo della norma

Il decreto ha un chiaro obiettivo: garantire la salvaguardia delle persone e la tutela dei beni in caso di incendio, attraverso una progettazione e una gestione avanzate che minimizzino i rischi e favoriscano l’intervento dei soccorsi.

 

A chi si applica?

La nuova regola tecnica si applica a:

  • Gallerie di nuova realizzazione

  • Gallerie esistenti ed in esercizio, escluse dalla rete TEN-T (Trans-European Network – Transport)

Il ruolo della Fire Safety Engineering

Il decreto apre all’utilizzo dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, come già previsto dal DM 9 maggio 2007 e nel Codice di Prevenzione Incendi. Questo consente:

  • Analisi personalizzate dei rischi

  • Valutazioni prestazionali su esodo, ventilazione, compartimentazione

  • Progettazione ottimizzata rispetto alle caratteristiche reali della galleria e del traffico

  • Riduzione dei costi e aumento dell’efficacia delle misure di sicurezza

Requisiti prestazionali

Uno degli elementi più strategici nella progettazione antincendio delle gallerie stradali è la ventilazione di emergenza. Il nuovo decreto specifica requisiti chiari e differenziati a seconda della tipologia di traffico e della configurazione strutturale della galleria.
 

Gallerie a doppio fornice con traffico monodirezionale fluido

In questo caso, la norma richiede l’adozione di un sistema di ventilazione longitudinale, progettato per evitare l’insorgenza del back-layering. Si tratta di un fenomeno pericoloso in cui i fumi caldi, anziché essere espulsi, rifluiscono controcorrente, riducendo drasticamente la visibilità e rendendo inaccessibili le vie di fuga.
Per scongiurare questo rischio, il progettista – seguendo riferimenti internazionali come l’NFPA 502 – deve calcolare la velocità critica dell’aria e progettare il sistema in modo da superarla, garantendo così uno strato libero dai fumi che consenta un esodo sicuro degli utenti.

Gallerie con traffico bidirezionale e gallerie con traffico monodirezionale congestionato

In presenza di traffico più complesso, la norma prevede sistemi di ventilazione trasversale o semitrasversale in estrazione. Qui l’obiettivo non è spingere via i fumi, ma gestire la loro stratificazione in modo controllato, mantenendo la velocità longitudinale dell’aria sotto 1 m/s nella zona di estrazione. Questo approccio permette di mantenere una separazione tra i fumi caldi e l’aria più respirabile in basso, facilitando sia l’autosoccorso che l’intervento delle squadre VVF.

 

 

👉 Se sei un responsabile del procedimento, un RUP, o gestisci una galleria stradale, la Fire Safety Engineering è l’approccio ideale per garantire la conformità normativa e una reale sicurezza.

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