| Tipologia | Localizzazione | Volume massimo deposito | Anno di progettazione | Strutture | Attività soggette DPR 151/2011 |
|---|---|---|---|---|---|
| Deposito logistico di abbigliamento | Lombardia | 6.600 m2 | 2025 | CAP | 70.2.C |


Azienda attiva nella distribuzione di abbigliamento, che gestisce l’intera filiera logistica dal ricevimento della merce allo smistamento e alla spedizione verso i punti vendita. Il deposito ospita un ingente quantitativo di capi in cotone e poliestere, oltre a materiali da imballaggio (cartone, legno, plastica), stoccati su scaffalature metalliche fisse. La struttura portante prefabbricata non presentava una classe di resistenza al fuoco adeguata al carico d’incendio presente, e un intervento di adeguamento tradizionale (protettivi strutturali o riduzione dei quantitativi stoccati) avrebbe comportato costi ingenti e limitato l’operatività del deposito. L’obiettivo era garantire la resistenza al fuoco per un periodo congruo con la durata dell’incendio, mantenendo continuità operativa, elevati standard di sicurezza antincendio e piena conformità normativa, evitando interventi strutturali invasivi che avrebbero compromesso le attività in corso.
Strutture in CAP con livelli di protezione passiva incompatibili con i requisiti prescrittivi di resistenza al fuoco
Elevata densità di stoccaggio e carico d’incendio significativo
Necessità di garantire business continuity senza limitare i quantitativi di materiale stoccato
Verificare la resistenza al fuoco delle strutture tramite approccio prestazionale
Mantenimento del layout produttivo e di stoccaggio esistente, evitando la creazione di nuove compartimentazioni
Assicurare la continuità produttiva anche in scenari incidentali
Ottimizzare gli impianti esistenti senza interrompere lo stoccaggio
Garantire la disponibilità superiore dell'impianto sprinkler tramite misure gestionali rinforzate
Mantenimento del layout di stoccaggio esistente e della capacità del deposito, evitando la creazione di nuove compartimentazioni
Riduzione significativa dei costi di adeguamento antincendio
Salvaguardia dei beni contenuti nel magazzino e mantenimento della continuità operativa
Impianti antincendio dimensionati con margini di sicurezza superiori allo standard normativo
È stato sviluppato un progetto di Fire Safety Engineering, articolato su più livelli di analisi.
Resistenza al fuoco strutturale
Le strutture in C.A.P. del magazzino sono state verificate mediante analisi analitiche avanzate FEM in accordo agli Eurocodici, considerando scenari di incendio realistici e l’effettiva azione dei sistemi di protezione attiva.
L’approccio ha consentito di dimostrare il mantenimento della stabilità strutturale per un periodo congruo con la durata dell’incendio, senza ricorrere a protezioni passive.
Impianto sprinkler ESFR ad alte prestazioni
Le verifiche sopra riportate sono state possibili grazie alla presenza di un impianto sprinkler ESFR a disponibilità superiore, progettato secondo i requisiti NFPA, in grado di determinare la completa estinzione dell’incendio e limitare la potenza termica rilasciata dall’incendio fin dalle prime fasi. L’incremento delle prestazioni dell’impianto ha costituito un elemento chiave della strategia FSE, riducendo significativamente le sollecitazioni termiche sulle strutture.
L’attività è stata sviluppata tenendo conto delle prassi autorizzative e operative tipiche di questo tipo di insediamenti industriali del territorio lombardo, caratterizzati da stabilimenti complessi e da una forte integrazione con il tessuto produttivo locale.
Quando questo approccio è indicato
Questo tipo di progettazione è particolarmente efficace per:
📽️ Il video illustra le simulazioni CFD e le principali soluzioni di Fire Safety Engineering adottate nel progetto.
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