Classe 180 in c.a. senza sprinkler – Stabilità per l’esodo e collasso controllato
- 17 Febbraio 2026
di Gianluca Galeotti
- 2 MIN
LETTURA
Classe 180: il peso dell’approccio prescrittivo
Un carico di incendio di classe 180 rappresenta uno scenario severo.
In ambito prescrittivo, ciò si traduce in richieste di resistenza strutturale elevate e interventi spesso onerosi.
Nel caso analizzato, il capannone era in calcestruzzo armato non protetto e privo di impianto sprinkler.
L’adeguamento integrale secondo logica prescrittiva avrebbe comportato interventi significativi, con impatto economico rilevante.
Definire l’obiettivo reale
L’analisi del contesto ha evidenziato che l’edificio non costituiva un asset critico per la continuità aziendale.
Questo elemento è determinante:
quando la conservazione dell’opera non è prioritaria, l’obiettivo può essere orientato alla salvaguardia della vita umana, garantendo la stabilità per il tempo necessario all’evacuazione.
La Fire Safety Engineering consente di esplicitare questa scelta in modo strutturato e tecnicamente dimostrabile.
Studio termo-strutturale e meccanismo di collasso
È stato sviluppato uno studio dettagliato del comportamento del calcestruzzo armato in condizioni di incendio, valutando:
- evoluzione delle temperature nei diversi elementi;
- riduzione delle capacità resistenti;
- meccanismi di instabilità progressiva.
L’analisi ha dimostrato un collasso di tipo implosivo, confinato all’interno del sedime dell’edificio, privo di effetti domino sugli immobili limitrofi.
Questo aspetto è essenziale: anche in assenza di protezione integrale, il rischio verso terzi deve essere escluso in modo analitico.
Approvazione e sostenibilità economica
Il progetto ha ottenuto approvazione e l’attività ha conseguito il CPI.
Rispetto alla soluzione prescrittiva R180, i costi di adeguamento sono stati significativamente ridotti, mantenendo la coerenza con gli obiettivi normativi.
SGSA e permanenza delle condizioni
Come in ogni soluzione prestazionale, la gestione nel tempo è parte integrante del progetto.
È stato quindi implementato un Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio (SGSA) finalizzato a:
- presidiare le condizioni al contorno;
- controllare eventuali modifiche dell’attività;
- garantire coerenza tra scenario analizzato e assetto reale.
Senza questo presidio, l’analisi perderebbe validità.
Perché questo caso conta
Le classi di incendio elevate non implicano automaticamente interventi massivi.
Con un’analisi ingegneristica rigorosa è possibile:
- allineare il livello di sicurezza all’obiettivo reale;
- evitare sovradimensionamenti non necessari;
- mantenere la conformità normativa.
La qualità della progettazione antincendio si misura nella capacità di distinguere tra requisito formale e obiettivo sostanziale.
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