Esodo nei locali di spettacolo: sicurezza antincendio e normativa

di Gianluca Galeotti
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Sicurezza antincendio e normativa italiana, con focus sui locali interrati

Nei locali di spettacolo e intrattenimento il sistema di esodo rappresenta il fattore più critico della sicurezza antincendio. Discoteche, sale da ballo, club e locali per eventi sono caratterizzati da elevata densità di affollamento, comportamento non ordinato degli occupanti e tempi di reazione ridotti in caso di emergenza.

Quando questi locali sono interrati o seminterrati, il tema dell’esodo diventa centrale: non si tratta solo di rispettare requisiti dimensionali, ma di garantire che le persone riescano effettivamente a raggiungere un luogo sicuro prima che le condizioni ambientali diventino incompatibili con la vita.

 

Perché l’esodo è il vero punto critico della sicurezza antincendio

In un locale di spettacolo l’incendio non è l’unico scenario pericoloso. La presenza di fumo, la perdita di visibilità, il panico e la spinta verso le uscite possono compromettere l’evacuazione molto prima che le fiamme rappresentino un pericolo diretto.

Per questo la normativa antincendio non considera l’esodo come una semplice verifica geometrica, ma come una prestazione di sicurezza: l’obiettivo è consentire agli occupanti di mettersi in salvo in tempo utile, indipendentemente dall’intervento dei soccorsi.

 

Cosa prevede la normativa italiana sull’esodo

Il riferimento normativo principale è il Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015 e s.m.i.), in particolare il Capitolo S.4 – Esodo, integrato dalla Regola Tecnica Verticale V.15 per i locali di intrattenimento e spettacolo.

L’approccio è prestazionale: il progettista deve dimostrare che il sistema di esodo consente il raggiungimento di un luogo sicuro prima che l’incendio produca condizioni incapacitanti.

In concreto, la normativa impone verifiche puntuali su:

  • numero di vie di esodo, in funzione dell’affollamento;

  • larghezza complessiva delle vie, calcolata sull’affollamento reale;

  • lunghezza dei percorsi di esodo, con limiti stringenti;

  • ridondanza delle vie, verificando anche lo scenario di indisponibilità di una uscita;

  • protezione delle vie di esodo, in particolare per i percorsi verticali.

Nei locali di pubblico spettacolo questi aspetti diventano determinanti già in fase di concept progettuale.

 

Locali interrati: perché il rischio aumenta

Nei locali interrati l’esodo avviene in condizioni sfavorevoli: il fumo e i prodotti della combustione tendono a stratificare verso l’alto, interessando rapidamente scale e percorsi verticali.

Per questo la normativa richiede misure più cautelative, tra cui:

  • scale di esodo protette o a prova di fumo;

  • maggiore indipendenza e separazione delle vie di esodo;

  • integrazione con impianti di controllo e smaltimento dei fumi.

Molti locali esistenti non riescono a soddisfare questi requisiti senza interventi edilizi rilevanti, come la realizzazione di nuove scale o l’ampliamento dei percorsi.

 

Le criticità più frequenti nei progetti

Nella pratica professionale, le non conformità più comuni riguardano:

  • corridoi ciechi eccessivamente lunghi;

  • concentrazione dei flussi verso un’unica scala;

  • larghezze insufficienti rispetto all’affollamento reale;

  • assenza di verifica dello scenario di uscita non disponibile.

Spesso questi problemi emergono tardivamente, quando il progetto architettonico è già definito, rendendo l’adeguamento complesso e costoso.

 

Il contributo della Fire Safety Engineering

Il Codice di prevenzione incendi consente l’adozione di soluzioni alternative basate sulla Fire Safety Engineering, a condizione di dimostrare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza.

Attraverso:

  • modelli di esodo,

  • analisi dei tempi di evacuazione,

  • valutazioni delle condizioni di tenabilità,

è possibile dimostrare che un sistema di esodo dimensionato in soluzione alternativa  garantisce livelli di sicurezza equivalenti o superiori.

Questo approccio consente spesso di:

  • evitare interventi strutturali sproporzionati;

  • preservare l’assetto architettonico del locale;

  • ottimizzare i costi di adeguamento antincendio.

 

Conclusioni

Nei locali di spettacolo, e ancor più in quelli interrati, il sistema di esodo non può essere trattato come una verifica di fine progetto. È il cuore della strategia antincendio e determina, più di ogni altra misura, la reale sicurezza delle persone.

Affrontare l’esodo con un approccio ingegneristico significa passare dalla semplice conformità normativa alla sicurezza dimostrabile, sostenibile e coerente con l’attività svolta.

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