FSE nel settore ceramico: come abbiamo protetto uno stabilimento a cielo aperto risparmiando
- 20 Maggio 2025
Quando ci hanno chiamati per progettare la sicurezza antincendio di uno stabilimento ceramico tra i più grandi dell’Emilia-Romagna, sapevamo che sarebbe stato impegnativo. Parliamo di stoccaggio all’aperto di materiali incombustibili con grandi quantità di packaging combustibile (cellulosa, carta, cartoni), produzione ad alta temperatura e un layout che non consentiva compartimentazioni tradizionali. La soluzione? Ancora una volta, FSE.
Un contesto non convenzionale da ingegnerizzare
Il sito produttivo aveva aree coperte e scoperte, con stoccaggi multipli e flussi continui di materiale. Le regole standard avrebbero comportato la realizzazione di pareti REI120 in mezzo all’impianto. Ma la nostra simulazione avanzata degli scenari d’incendio ha dimostrato che il rischio era contenibile con un sistema di rivelazione precoce e compartimentazione con lame d’acqua, integrata con gestione operativa e accessi controllati.
Efficienza tecnica e approvazione del Comando VVF
Il progetto è stato approvato senza alcuna prescrizione aggiuntiva. Il cliente ha risparmiato oltre 450.000€ tra opere murarie e modifiche strutturali. Ma non solo: ha potuto iniziare i lavori con due mesi di anticipo, migliorando le sue performance operative sul mercato estero.
Territorio e lavoro: quando la sicurezza aiuta a crescere
Grazie a questo progetto, l’azienda ha potuto accedere a fondi regionali per l’innovazione, investire in nuove tecnologie produttive e assumere 25 addetti nel nuovo impianto. La prevenzione incendi, in questo caso, non è stata solo una spesa da contenere, ma un acceleratore di rilancio industriale.
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