Nuova norma sugli impianti sportivi: cosa prevede il DM 24 dicembre 2025
- 13 Febbraio 2026
Nuova norma sugli impianti sportivi: cosa prevede il DM 24 dicembre 2025
Nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2026 è stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Interno 24 dicembre 2025, recante le nuove norme tecniche di sicurezza per gli impianti sportivi di calcio.
La normativa è entrata in vigore l’11 febbraio 2026.
Il decreto disciplina:
- Sicurezza antincendio
- Sicurezza pubblica e ordine
- Accessibilità
- Modalità di esercizio degli impianti
ed è riferito in particolare agli stadi individuati come funzionali allo svolgimento della fase finale del Campionato Europeo UEFA Euro 2032.
Un decreto speciale, in deroga al quadro ordinario
Il provvedimento è emanato ai sensi dell’art. 9-ter del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96.
Elemento centrale: la possibilità di stabilire specifiche norme tecniche “in deroga” alle procedure ordinarie previste dal D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 38, garantendo comunque livelli di sicurezza equivalenti a quelli della normativa vigente.
Non si tratta quindi di un alleggerimento dei requisiti, ma di una regolazione tecnica speciale per impianti ad alta complessità.
Ambito di applicazione
Il decreto si applica:
- agli impianti sportivi di nuova costruzione;
- agli impianti esistenti oggetto di ammodernamento;
- ai progetti già approvati alla data di entrata in vigore, anche se i lavori non sono ancora iniziati.
Gli stadi devono inoltre risultare conformi ai regolamenti del CONI, della FIGC e agli standard UEFA.
Cosa cambia operativamente
Tra gli aspetti più rilevanti:
- Ridefinizione delle aree di sicurezza (area riservata, area di massima sicurezza, area esterna controllata);
- Nuovi parametri su affollamento e deflusso;
- Requisiti stringenti per sistemi di videosorveglianza e controllo accessi;
- Rafforzamento dei piani di gestione della sicurezza e delle responsabilità del gestore.
La sicurezza non viene più considerata esclusivamente sotto il profilo antincendio, ma come sistema integrato tra progettazione, gestione e ordine pubblico.
Implicazioni per proprietari e progettisti
L’entrata in vigore del decreto comporta:
- Verifica dei progetti in corso;
- Analisi di compatibilità per gli stadi esistenti;
- Eventuale revisione del dimensionamento delle aree esterne e delle vie di esodo;
- Adeguamento dei sistemi tecnologici di controllo.
In questo scenario, l’approccio tecnico non può essere esclusivamente prescrittivo. È necessario integrare analisi prestazionali, simulazioni di esodo e modellazioni di scenario.
Perché il tema è strategico
Gli impianti sportivi sono infrastrutture complesse, con elevata densità di affollamento e forte esposizione mediatica.
Una norma come il DM 24 dicembre 2025 non riguarda solo Euro 2032.
Definisce uno standard di riferimento per la progettazione degli stadi in Italia nei prossimi anni.
Per chi opera nell’ingegneria antincendio, questo rappresenta un passaggio tecnico rilevante, che richiede competenza normativa, esperienza operativa e capacità di integrazione multidisciplinare.
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