Progetti BIM: peculiarità di casi pratici

Filippo Battistini
- 2 MIN
LETTURA

Sulla base di quanto introdotto nei precedenti articoli, sulle possibilità che può offrire la tecnologia BIM (Building Information Modeling) nel mondo dell’antincendio e sulla direzione progettuale futura da intraprendere, l’effettiva applicazione su casi pratici non si è fatta attendere.

Tra i tanti progetti realizzati in BIM, una delle prime applicazione di questa tecnologia ha riguardato la progettazione antincendio per un’azienda produttrice di calzature.

 

Il metodo

Essendo una delle prime applicazioni della progettazione in BIM, la concentrazione si è focalizzata sull’adattare, man mano che l’iter progettuale proseguiva, le potenzialità di questa tecnologia alle peculiarità dell’antincendio.

Come già accennato precedentemente, la cooperazione tra esperti nel settore antincendio e in quello del BIM è sfociata nella realizzazione di un template personalizzato ai fini dell’antincendio. Al di là dell’applicazione di questo template l’obiettivo del progettista è stato quello di implementare nuove famiglie dinamiche, utili nella progettazione antincendio, per poter essere adottate anche nelle successive pratiche.

 

Le caratteristiche progettuali

La progettazione in sé, oltre all’utilizzo del BIM, è stata caratterizzata da un’ulteriore peculiarità. È stata caratterizzata da un aspetto procedurale atipico.

Il difficile reperimento delle informazioni fondamentali ai fini della progettazione stava rischiando di allungare notevolmente i tempi. Mancavano informazioni fondamentali come il quantitativo di materiale presente, l’affollamento massimo, altezza di stoccaggio, impianti presenti e così via.

Per accelerare i tempi l’idea è stata quella di sviluppare un’analisi di fattibilità delle condizioni reali ed esistenti con il fine di definire tutta una serie di input iniziali che rispettassero il più fedelmente possibile le condizioni reali dell’attività e che permettessero una progettazione efficace, sicura e soddisfacente per entrambe le parti.

Questi input iniziali, individuati lato progettista, hanno permesso di portare avanti una progettazione che altrimenti sarebbe stata bloccata. Successivamente, tali dati sono stati ridefiniti ed integrati con le informazioni del cliente.

Tale cooperazione ha portato alla realizzazione di una progettazione che non richiedesse soluzioni alternative e che rispettasse a pieno le soluzioni conformi previste dalla normativa, ottenendo parere favorevole dal Comando dei Vigili del Fuoco.   

Richiedi informazioni

Scopri le soluzioni che possiamo trovare per la tua problematica

Richiedi informazioni

Scopri le soluzioni che possiamo trovare per la tua problematica

Articoli correlati

Scopri la nuova UNI EN 12845-3:2024 per la protezione antisismica degli impianti sprinkler, un aggiornamento essenziale per la sicurezza antincendio....
Scopri di più sulla nostra cultura aziendale: La Questione di Genere in FSE PROGETTI Come supportiamo e valorizziamo la crescita personale...
Richiedi informazioni
Scopri le soluzioni che possiamo trovare per la tua problematica
Richiedi informazioni
Scopri le soluzioni che possiamo trovare per la tua problematica