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Peer review
La revisione tra pari come garanzia di qualità e innovazione
Nel mondo dell’Ingegneria della Sicurezza Antincendio (Fire Safety Engineering – FSE), la peer review rappresenta uno strumento cruciale per assicurare standard elevati, promuovere il miglioramento continuo e validare l’innovazione tecnologica.
Grazie a questo processo, esperti indipendenti analizzano e verificano le scelte progettuali, le metodologie e le applicazioni, garantendo l’allineamento agli standard nazionali ed internazionali.
In un settore in rapida evoluzione e ad alta responsabilità, la peer review è un pilastro per la sicurezza.
Un controllo qualificato per garantire affidabilità, e sicurezza
La Fire Safety Engineering (FSE) implica la gestione di progetti ad alta complessità, dove ogni variabile iniziale può influenzare significativamente il risultato finale. In questo contesto, la peer review rappresenta uno strumento essenziale per assicurare che ogni scelta progettuale sia solida, verificata e allineata agli standard più elevati.
In Italia, dove non tutti gli attori del settore hanno acquisito una piena padronanza della FSE, la revisione tra pari diventa un’opportunità strategica per:
Il confronto con esperti indipendenti consente di individuare punti di forza e criticità, migliorando l’efficacia delle strategie e aumentando la credibilità del progetto verso enti pubblici e privati.
La validazione della progettazione attraverso la peer review rappresenta un passaggio strategico per garantire la conformità ai più elevati standard di sicurezza antincendio. Il processo si sviluppa attraverso un’analisi critica e indipendente del progetto: gli esperti incaricati esaminano le scelte progettuali, i modelli utilizzati e i criteri prestazionali applicati, verificando che tutto sia coerente con le normative di riferimento nazionali ed internazionali. Questa verifica permette di individuare eventuali punti deboli o aree migliorabili, suggerendo adeguamenti che rendano il progetto più robusto, trasparente e convincente agli occhi degli enti autorizzativi. In questo modo, la peer review non è solo un controllo: è uno strumento che eleva la qualità complessiva della progettazione e ne rafforza la credibilità, a tutela della sicurezza delle persone e dei beni.
Ingegnere esperto in sicurezza
Sono certificato da CERTING – Agenzia nazionale per la certificazione delle competenze degli ingegneri, organismo accreditato da Accredia (accreditamento n. 01531) per la certificazione delle persone secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012.
Il mio attestato riguarda la qualifica in Sicurezza antincendio – approccio ingegneristico (Fire Safety Engineering, FSE), riconosciuta dalla Legge Provinciale di Bolzano 15 aprile 2025, n. 4 come requisito per l’iscrizione all’elenco ufficiale dei validatori FSE (art. 13, comma 5).
Oggi questo è il riferimento più solido e riconosciuto per la certificazione delle competenze in materia di ingegneria antincendio in Italia.
L’Ing. Filippo Battistini è validatore autorizzato ai sensi della Legge Provinciale di Bolzano 15 aprile 2025, n. 4, che disciplina l’iscrizione all’elenco ufficiale dei validatori in materia di Fire Safety Engineering (FSE).
Tale qualifica riconosce la sua competenza tecnica e professionale nella verifica e validazione dei progetti di ingegneria antincendio, in conformità agli standard normativi e ai requisiti previsti dalla normativa provinciale vigente.
La peer review non è solo un controllo tecnico, ma un vero e proprio strumento di collaborazione tra professionisti che condividono un obiettivo comune: garantire la massima sicurezza possibile. Il confronto tra colleghi esperti consente di affinare il progetto, individuando punti di forza e possibili aree di miglioramento che magari a un singolo team potrebbero sfuggire. Lavorare insieme in questo modo permette di elevare lo standard complessivo del progetto e di rafforzare la fiducia reciproca nel lavoro svolto.
In Italia la peer review non è obbligatoria per legge, ma è considerata una best practice fortemente raccomandata nei progetti sviluppati con approccio ingegneristico. Il valore della peer review sta proprio nel supporto che offre ai progettisti: il confronto tra pari arricchisce le scelte tecniche, facilita la risoluzione di eventuali criticità e crea un clima di collaborazione che rafforza il risultato finale. Non è un’imposizione, ma un’opportunità per fare squadra e costruire progetti più solidi.
Nel primo caso vengono applicate rigide norme che spesso innalzano troppo i costi di adeguamento ed impongono stringenti limitazioni all’esercizio dell’attività.
Nel secondo invece, viene applicato un metodo scientifico che permette di evitare costosi adeguamenti strutturali e/o impiantistici, e di ridurre i costi di intervento. E se te lo stai chiedendo, si! i Vigili del Fuoco ne sono a conoscenza ed approvano questo nuovo metodo.
La peer review viene svolta da professionisti con un elevato livello di competenza ed esperienza nel campo della Fire Safety Engineering – con competenze certificare in accordo alla UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012. Sono colleghi esperti, con cui si instaura un dialogo costruttivo e orientato al miglioramento. Non si tratta di “controllori” esterni, ma di partner tecnici che contribuiscono con uno sguardo nuovo e indipendente, aiutando il team di progetto a rafforzare ogni aspetto della soluzione proposta.
La durata di una peer review dipende dalla complessità del progetto e dalla profondità delle verifiche necessarie. Tuttavia, ciò che conta davvero è il valore che questo confronto tra colleghi apporta: attraverso la revisione, il team non solo guadagna tempo sul lungo periodo grazie alla riduzione del rischio di correzioni successive, ma costruisce un percorso condiviso verso un progetto più affidabile e credibile. La peer review diventa così parte integrante del lavoro di squadra, e non un ostacolo burocratico.
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