Valutazione Rischio Incendio per sistemi BESS in Lazio

TipologiaLocalizzazionePotenza / Capacità nominaleAnno di progettazioneStruttureAttività soggette DPR 151/2011
Impianto di accumulo elettrochimico agli ioni di litio (BESS) Lazio9.780 kW (2 POD da 4.890 kW cad.) — 20.060 kWh2026cabinati containerizzati prefabbricati “all-in-one” (batterie, PCS, BMS) e cabine elettriche prefabbricate in C.A.non soggetta (i BESS non sono ricompresi nell'Allegato I al D.P.R. 151/2011); riferimento assunto: Circolare DCPREV n. 21021 del 23/12/2024

Contesto dell’intervento

Società attiva nel settore energetico e nel fotovoltaico, ha realizzato un impianto di accumulo elettrochimico agli ioni di litio stand-alone, con potenza complessiva di 9.780 kW e capacità di 20.060 kWh, connesso alla rete tramite due punti di connessione (POD). L’impianto sorge in un’area industriale in prossimità di un capannone esistente su cui è già in esercizio un impianto fotovoltaico da 667,08 kWp. L’attività si svolge interamente all’aperto, su area recintata, senza presenza fissa di personale (solo accessi occasionali per controlli e manutenzione).

Criticità antincendio e vincoli del contesto

fenomeni di thermal runaway delle celle agli ioni di litio, con sviluppo di gas infiammabili e tossici (idrogeno, CO, HCN, NOx)

possibile propagazione dell'incendio tra moduli e cabinati adiacenti (cascading thermal runaway)

presenza di sostanze chimiche pericolose (elettrolita organico, olio isolante dei trasformatori, liquidi di raffreddamento)

assenza di una regola tecnica verticale cogente, con necessità di assumere le linee guida della Circolare DCPREV 21021/2024 come utile riferimento volontario

Obiettivi di sicurezza e continuità operativa

minimizzare le cause di rilascio accidentale di gas nonché di incendio e di esplosione

garantire la sicurezza antincendio e l'incolumità del personale addetto a controlli e manutenzione

limitare, in caso di evento incidentale, i danni al capannone e all'impianto fotovoltaico adiacenti

garantire alle squadre di soccorso la possibilità di operare in condizioni di sicurezza

prevenire il danno ambientale connesso al rilascio di sostanze chimiche e di elettrolita

Risultati ottenuti

individuazione di un piano di adeguamento mirato, comprendente valutazione del rischio ATEX, NATECH e del rischio specifico da gas tossici/cancerogeni

realizzazione di due accessi contrapposti all'area, come richiesto dalla normativa, senza ulteriori opere edili invasive

adozione di container certificati EI 120, con conseguente dimezzamento delle distanze di sicurezza tabellari

riduzione significativa dei costi di adeguamento antincendio

impianti antincendio dimensionati con margini di sicurezza conformi allo standard normativo

Soluzione progettuale adottata

È stata sviluppata una Valutazione del Rischio di Incendio e una strategia antincendio dell’impianto assumendo come riferimento tecnico la Circolare DCPREV n. 21021 del 23/12/2024, linea guida specifica per i sistemi di accumulo di energia elettrica (Battery Energy Storage System), in assenza di un obbligo cogente derivante dal DPR 151/2011, non essendo l’attività ad oggi soggetta ai relativi controlli di prevenzione incendi.

Gestione del rischio di thermal runaway e propagazione dell’incendio

L’impianto è costituito da 4 unità containerizzate “all-in-one” (tipo Sungrow Power Titan 2.0 o equivalenti), certificate EI 120 e dotate di impianto sprinkler in copertura e sistema di soppressione a gas FK-5-1-12, oltre a rivelatori di gas, fumo e fiamma per l’individuazione precoce dei fenomeni di thermal runaway. Grazie alla certificazione EI 120 dei cabinati, le distanze di sicurezza interne tra container e verso l’esterno sono state dimezzate rispetto ai valori tabellari, previa verifica dell’operatività dei mezzi di soccorso.

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Specificità del contesto territoriale

L’attività è stata sviluppata tenendo conto delle prassi autorizzative e operative tipiche di questo tipo di insediamenti industriali del territorio laziale, caratterizzati da stabilimenti complessi e da una forte integrazione con il tessuto produttivo locale.

Quando questo approccio è indicato

Questo tipo di progettazione è particolarmente efficace per:

  • Questo tipo di progettazione è particolarmente efficace per:

    • impianti BESS stand-alone di grande taglia connessi a impianti fotovoltaici
    • impianti non ricompresi nell’elenco delle attività soggette al DPR 151/2011
    • installazioni all’aperto in aree industriali, in prossimità di fabbricati esistenti

📽️ Il video illustra le simulazioni CFD e le principali soluzioni di Fire Safety Engineering adottate nel progetto.

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