Antincendio per Magazzini Automatizzati Verticali (MAV)
Stai progettando un MAV? Progetta subito anche la strategia antincendio.
Un Magazzino Automatizzato Verticale può raggiungere altezze importanti e concentrare grandi quantità di materiale combustibile in una struttura estremamente compatta.
Le scelte fatte nelle prime fasi del progetto possono determinare:
resistenza al fuoco delle strutture, impianto sprinkler, distanze dai confini e dagli altri fabbricati, ingombro sul lotto e distanze di separazione per irraggiamento.
Affrontare questi problemi quando layout e strutture sono già definiti significa spesso dover intervenire su un progetto ormai congelato.
Con la Fire Safety Engineering analizziamo il MAV fin dalle prime fasi per individuare la strategia antincendio più efficace.
L’obiettivo: ottenere l’approvazione dei Vigili del Fuoco e arrivare al CPI senza sostenere costi e vincoli progettuali non necessari.
Tre problemi da risolvere prima di costruire un MAV


Resistenza al fuoco: proteggere la struttura, installare sprinkler o studiare il collasso?
La misura S.2 – Resistenza al fuoco può incidere pesantemente sul costo di un Magazzino Automatizzato Verticale.
A seconda della strategia antincendio e del livello di prestazione applicabile, possono entrare in gioco differenti soluzioni: protezione passiva della struttura, sistemi automatici di controllo dell’incendio con caratteristiche di disponibilità adeguate oppure soluzioni alternative sviluppate attraverso la Fire Safety Engineering.
Tra queste ultime rientra lo studio della dinamica di collasso implosivo.
Attraverso modellazioni termo-strutturali avanzate è possibile studiare il comportamento della struttura durante l’incendio e verificare che l’eventuale collasso avvenga secondo una dinamica compatibile con gli obiettivi di sicurezza, evitando di compromettere le costruzioni adiacenti.
La scelta non deve essere fatta per abitudine.
Deve derivare dal confronto tecnico ed economico delle strategie applicabili allo specifico MAV.
Scopri come funziona il collasso implosivo antincendio →


Distanze di separazione: attenzione all'irraggiamento
Il problema non termina con il possibile collasso della struttura.
Un MAV può generare anche distanze di separazione antincendio rilevanti per effetto dell’irraggiamento verso confini, altri fabbricati e bersagli esterni.
Quando l’applicazione delle soluzioni conformi produce distanze incompatibili con il sito, la Fire Safety Engineering permette di affrontare il problema attraverso soluzioni alternative e specifici scenari di incendio di progetto.
L’obiettivo è determinare e dimostrare le condizioni necessarie affinché l’irraggiamento sui bersagli rimanga compatibile con i criteri di sicurezza previsti.
Il risultato può essere decisivo per far stare il MAV dove serve realmente all’azienda.


Un MAV alto 25 metri deve stare a 25 metri dal confine?
Nei Magazzini Automatizzati Verticali l’altezza della struttura può trasformare la distanza dai confini e dagli altri fabbricati in un vincolo determinante per l’intero progetto.
Un MAV alto decine di metri può richiedere distanze molto importanti rispetto ai bersagli da proteggere.
Questo può significare consumare terreno, spostare il magazzino, modificare il layout dello stabilimento o, nei casi peggiori, compromettere la fattibilità dell’intervento.
Attraverso una soluzione alternativa di Fire Safety Engineering è possibile studiare la reale dinamica di collasso della struttura e dimostrare, quando le condizioni progettuali lo consentono, un comportamento implosivo.
In un esempio applicativo relativo a un MAV alto 25 metri, l’impiego della Fire Safety Engineering permette di passare da un fabbisogno indicativo di superficie compreso tra circa 6.300 e 7.800 m² a circa 2.900 m².
Prima di comprare più terreno o spostare il magazzino, verifica se quel vincolo può essere affrontato attraverso la Fire Safety Engineering.
Guarda l’esempio di un MAV alto 25 metri →
Approfondisci il tema della distanza dai confini →
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FAQ – Antincendio nei Magazzini Automatizzati Verticali
Sprinkler o collasso implosivo per un Magazzino Automatizzato Verticale?
La scelta tra impianto sprinkler e collasso implosivo dipende dalla strategia antincendio complessiva del Magazzino Automatizzato Verticale (MAV) e dal livello di prestazione della misura S.2 – Resistenza al fuoco previsto dal Codice di Prevenzione Incendi.
Una strategia può prevedere un impianto sprinkler con caratteristiche di disponibilità superiore, consentendo di adottare il livello di prestazione previsto dalla strategia antincendio.
In alternativa, quando tecnicamente applicabile, è possibile sviluppare una soluzione alternativa mediante Fire Safety Engineering (FSE), studiando il comportamento della struttura in acciaio durante l’incendio e la sua dinamica di collasso.
La scelta deve essere effettuata confrontando costi di realizzazione, protezioni strutturali, caratteristiche e affidabilità degli impianti, manutenzione, distanze dai confini e dagli altri fabbricati e vincoli sul layout.
L’obiettivo è individuare la strategia antincendio più efficace per ottenere l’approvazione dei Vigili del Fuoco e il CPI evitando opere e costi non necessari.
È possibile evitare la protezione al fuoco della struttura in acciaio di un MAV?
Sì, quando le caratteristiche del progetto e la strategia antincendio lo consentono.
I Magazzini Automatizzati Verticali sono tipicamente costituiti da strutture in acciaio di notevole altezza. La protezione passiva generalizzata della struttura può quindi rappresentare un intervento economicamente e tecnicamente rilevante.
Attraverso le soluzioni alternative previste dal Codice di Prevenzione Incendi e l’approccio prestazionale della Fire Safety Engineering è possibile valutare strategie che non prevedano necessariamente la protezione al fuoco generalizzata della struttura.
Una di queste consiste nello studio del comportamento della struttura durante l’incendio fino all’eventuale collasso, dimostrando il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza previsti dal progetto.
Cos’è il collasso implosivo di un Magazzino Automatizzato Verticale?
Il collasso implosivo è una soluzione progettuale con cui si dimostra che l’eventuale perdita di capacità portante della struttura in acciaio durante l’incendio determina una dinamica di collasso compatibile con gli obiettivi di sicurezza, evitando conseguenze inaccettabili verso l’esterno.
Non è sufficiente ipotizzare che il MAV collassi verso l’interno.
La dinamica deve essere dimostrata mediante analisi ingegneristiche e modellazioni termo-strutturali, considerando gli scenari di incendio di progetto, il riscaldamento degli elementi in acciaio, la progressiva perdita delle proprietà meccaniche e il comportamento globale della struttura.
Lo studio del collasso implosivo costituisce quindi una vera e propria soluzione alternativa sviluppata mediante Fire Safety Engineering.
Perché il collasso implosivo è particolarmente importante nei MAV?
I Magazzini Automatizzati Verticali possono raggiungere altezze di diverse decine di metri. Un eventuale collasso verso l’esterno può quindi coinvolgere aree molto estese e condizionare pesantemente la posizione del MAV all’interno dello stabilimento.
La verifica del collasso implosivo permette di studiare il comportamento globale della struttura in acciaio durante l’incendio e di dimostrare, quando possibile, una dinamica di collasso compatibile con la presenza di confini di proprietà, fabbricati adiacenti e altre aree da proteggere.
Per questo motivo il collasso implosivo non riguarda soltanto la resistenza al fuoco della struttura: può incidere direttamente sulla fattibilità del layout del MAV e sull’utilizzo della superficie disponibile.
Il collasso implosivo può consentire di costruire un MAV più vicino ai confini o agli altri fabbricati?
Quando tecnicamente dimostrabile, sì.
Per strutture molto alte, il possibile collasso verso l’esterno può determinare la necessità di mantenere distanze rilevanti da confini di proprietà e costruzioni adiacenti.
Attraverso una soluzione alternativa di Fire Safety Engineering è possibile analizzare la reale dinamica di collasso della struttura in acciaio e dimostrare che questa non determini conseguenze incompatibili con gli obiettivi di sicurezza sui bersagli esterni.
Per un MAV alto decine di metri, questa verifica può fare la differenza tra dover spostare il magazzino, occupare una superficie di terreno molto maggiore o riuscire a mantenere il layout previsto.
Il collasso implosivo risolve anche il problema delle distanze di separazione per irraggiamento?
No. Collasso strutturale e irraggiamento sono due problemi differenti.
Dimostrare il collasso implosivo permette di affrontare le conseguenze associate alla perdita di stabilità della struttura, ma non elimina automaticamente le distanze necessarie per limitare la propagazione dell’incendio attraverso l’irraggiamento termico.
Quando le distanze di separazione determinate con le soluzioni conformi risultano incompatibili con il sito, è possibile sviluppare una specifica soluzione alternativa mediante Fire Safety Engineering, valutando gli scenari di incendio e l’irraggiamento effettivo verso i bersagli da proteggere.
Nei MAV è quindi fondamentale analizzare separatamente dinamica di collasso e irraggiamento, integrando entrambe le verifiche nella strategia antincendio complessiva.
Cos’è una soluzione alternativa S.2 per un Magazzino Automatizzato Verticale?
La S.2 – Resistenza al fuoco è una delle misure della strategia antincendio previste dal Codice di Prevenzione Incendi.
Quando l’applicazione delle soluzioni conformi risulta particolarmente penalizzante per il progetto di un MAV, nei casi previsti dal Codice è possibile ricorrere a una soluzione alternativa, dimostrando con metodi riconosciuti il raggiungimento delle prestazioni di sicurezza richieste.
La Fire Safety Engineering, detta anche approccio ingegneristico o approccio prestazionale alla sicurezza antincendio, consente di analizzare quantitativamente gli scenari di incendio e il comportamento della struttura per dimostrare il raggiungimento degli obiettivi previsti.
Nei Magazzini Automatizzati Verticali questo approccio può essere utilizzato, tra le altre applicazioni, per studiare resistenza al fuoco, collasso strutturale, distanze e irraggiamento.
Quando conviene definire la strategia antincendio di un MAV?
Durante il concept o la progettazione preliminare.
È il momento in cui è ancora possibile intervenire in modo efficace su posizione del MAV, altezza, geometria, struttura in acciaio, impianto sprinkler, distanze dai confini e rapporto con i fabbricati esistenti.
Definire in questa fase la strategia antincendio permette inoltre di confrontare economicamente le diverse alternative prima di ordinare strutture e impianti.
Quando il MAV è già progettato o in costruzione, le possibilità di ottimizzazione diminuiscono e le eventuali modifiche diventano molto più costose.
Serve la Fire Safety Engineering per tutti i Magazzini Automatizzati Verticali?
No. La Fire Safety Engineering non deve essere utilizzata perché il progetto è complesso, ma quando produce un vantaggio concreto o permette di risolvere un vincolo che le soluzioni conformi non consentono di superare in modo efficiente.
Può diventare particolarmente utile quando la protezione della struttura risulta onerosa, le distanze dai confini o dagli altri fabbricati sono incompatibili con il layout, le distanze di separazione per irraggiamento sono elevate oppure si vuole valutare una strategia basata sul collasso implosivo.
L’approccio corretto è confrontare prima le diverse strategie e utilizzare la Fire Safety Engineering dove genera un beneficio tecnico ed economico reale.
FSE PROGETTI può seguire l’intero iter antincendio di un MAV fino al CPI?
Sì. FSE PROGETTI può seguire la progettazione antincendio del Magazzino Automatizzato Verticale, dall’analisi preliminare della strategia fino allo sviluppo delle eventuali soluzioni alternative mediante Fire Safety Engineering e all’iter autorizzativo presso i Vigili del Fuoco.
L’attività può comprendere l’analisi della S.2 – Resistenza al fuoco, lo studio del collasso implosivo della struttura in acciaio, la valutazione della strategia sprinkler, le distanze dai confini e dagli altri fabbricati, le distanze di separazione per irraggiamento e il coordinamento di questi aspetti all’interno della strategia antincendio complessiva.
L’obiettivo è arrivare all’approvazione del progetto da parte dei Vigili del Fuoco e al CPI con una soluzione tecnicamente solida ed economicamente efficiente.
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