I sistemi di accumulo elettrochimico (BESS) sono costituiti da batterie secondarie, cioè batterie ricaricabili che convertono in modo reversibile l’energia chimica in energia elettrica.
Si tratta di tecnologie ormai sempre più diffuse, utilizzate per migliorare l’efficienza degli impianti fotovoltaici e garantire continuità energetica anche in assenza di produzione solare.
I rischi associati ai BESS
I rischi connessi all’uso dei sistemi di accumulo elettrochimico dipendono da diversi fattori:
Posizione dell’impianto di accumulo.
Tipologia di reazione elettrochimica.
Dimensioni e scala del sistema (ad esempio la potenza installata).
La scelta della chimica per le batterie può variare in base all’ambiente di installazione, alle prestazioni richieste e al rapporto costi/benefici.
I BESS possono infatti essere installati in contesti molto diversi:
applicazioni domestiche;
utilizzi commerciali e industriali;
sistemi su larga scala per stabilizzare le reti elettriche.
In ciascuno di questi casi, i rischi devono essere valutati con criteri specifici e proporzionati alla capacità di accumulo.
Batterie al litio e rischio di thermal runaway
Le batterie agli ioni di litio (Li-ion) rappresentano il tipo di accumulo più comune nei BESS.
Questa tecnologia, se da un lato offre alte prestazioni e compattezza, dall’altro presenta criticità rilevanti in termini di sicurezza:
È soggetta al fenomeno del thermal runaway, ossia una reazione incontrollata che porta a rapido surriscaldamento.
Può generare incendi ed esplosioni con conseguenze significative sulla sicurezza degli impianti e delle persone.
Per questo motivo, la progettazione di impianti fotovoltaici associati a sistemi BESS deve sempre includere una valutazione approfondita del rischio incendio ed esplosione.
Obblighi normativi e riferimenti tecnici
In presenza di sistemi di accumulo statico dell’energia prodotta, la normativa richiede al progettista di effettuare una specifica valutazione del rischio in conformità al DM 7 agosto 2012.
Un riferimento tecnico fondamentale è rappresentato dalla circolare DCPREV 21021 del 23 dicembre 2024, che contiene le Linee guida di prevenzione incendi per l’individuazione delle metodologie di analisi del rischio e delle misure di sicurezza da adottare per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio dei sistemi di accumulo di energia elettrica (Battery Energy Storage System).
👉🏻 I sistemi BESS rappresentano una tecnologia chiave per il futuro dell’energia, ma richiedono competenze specifiche e l’applicazione rigorosa delle normative di prevenzione incendi.
Una corretta progettazione, unita a valutazioni di rischio dettagliate, è la condizione necessaria per garantire impianti fotovoltaici sicuri, efficienti e conformi alle regole di prevenzione incendi.