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Lunghezza del corridoio cieco
Dall’ambito servito, il corridoio cieco offre agli occupanti una sola via d’esodo senza
alternative. Per quanto possibile, è preferibile evitare la realizzazione di percorsi unidirezionali.
La lunghezza del corridoio cieco è la distanza che ciascun occupante deve percorrere lungo una via d’esodo dal punto in cui si trova fino a raggiungere vie d’esodo in più direzioni oppure un luogo sicuro permanente.
La tabella S.4-18 del Codice di Prevenzione Incendi impone delle limitazioni sull’affollamento e sulla lunghezza del corridoio cieco.
L’obiettivo è limitare il numero degli occupanti eventualmente bloccati dall’incendio e al tempo stesso la probabilità che gli occupanti siano bloccati dall’incendio mentre percorrono il corridoio.
Rispettando determinate condizioni e entro certi limiti, si può omettere parte del corridoio cieco o incrementare il valore della lunghezza massima rimanendo in soluzione conforme.
Un’ulteriore ottimizzazione si può ottenere in soluzione alternativa. Il metodo FSE può dimostrare l’improbabilità che l’esodo degli occupanti possa essere impedito dall’incendio lungo il corridoio cieco o negli ambiti collegati.
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