La resistenza al fuoco con l’RTO

di Filippo Battistini
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Progettare con il DM 3.08.2015, (RTO)

Questo breve articolo, è il primo di una serie dedicata alla progettazione antincendio a mezzo del nuovo “Codice di prevenzione incendi”.

E’ possibile, in certi casi verificare la resistenza al fuoco di edifici indipendentemente dal carico di incendio?

La risposta è affermativa, nel caso in cui possiamo ricondurci al Livello di prestazione II, in cui la resistenza al fuco della struttura deve essere garantita per un periodo sufficiente all’evacuazione degli occupanti in luogo sicuro, all’esterno dell’edificio.

Vediamo insieme quali sono i parametri richiesti:

  • attività compartimentate rispetto ad altre opere adiacenti
  • attività anche non strutturalmente separate, purché il cedimento non danneggi il resto della costruzione
  • attività con un solo responsabile
  • occupanti in stato di veglia e con familiarità dell’edificio che non portà essere ne vincolato architettonicamente e ne di tipo strategico
  • attività non destinata a disabili, non molto affollata (<0,2 persone/mq), non troppo alta (>12m) né troppo profonda (<-5m)

 

E se possiede queste caratteristiche, cosa devo garantire come soluzione conforme?

  • Una distanza di separazione su spazio a cielo libero;
  • La Resistenza al fuoco della struttura con classe minima di riferimento R30, (inferiore solo in certi casi)

Cosa devo garantire invece come  se decido di adottarla?

  • La compartimentazione rispetto alle altre costruzioni
  • l’assenza di danneggiamento per collasso strutturale (dovrà essere di tipo implosivo)
  • La Resistenza al fuoco della struttura dovrà essere garantita per almeno 30 minuti di incendio naturale (questo parametro non coincide con R30) o comunque non inferiore al doppio dell’RSET.

 

Conclusioni

Ricadere nella Classe II di resistenza al fuoco permette un notevole risparmio, sia in caso di riqualificazione di attività esistenti, che nel caso di nuova progettazione, pur non dovendo limitrare i quantitativi di materiale presenti all’interno dell’attività. Progettare con questo approccio, è uno dei casi che consideriamo come esempio del nostro antincendio innovativo.

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