Prevenzione incendi: 5 quesiti chiave e le risposte istituzionali che aiutano a fare chiarezza (o quasi)
- 7 Luglio 2025
A giugno 2025, la Direzione Centrale per la Prevenzione e Sicurezza Tecnica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha fornito una serie di risposte ufficiali a quesiti inviati dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, a loro volta raccolti dagli Ordini territoriali e dalle Federazioni di categoria.
I quesiti riguardano temi molto pratici: situazioni che ogni professionista antincendio si trova ad affrontare quotidianamente, tra progetti complessi, richieste dei Comandi provinciali e adempimenti normativi che spesso lasciano spazio all’interpretazione.
Le risposte ministeriali hanno il merito di ribadire alcuni concetti fondamentali. Tuttavia, mostrano anche quanto sia necessario, oggi, avviare una fase di revisione e chiarimento di alcuni aspetti del Codice di Prevenzione Incendi, che presenta ancora ampi margini di miglioramento in termini di chiarezza, uniformità e operatività.
Abbiamo analizzato 5 quesiti tra i più rilevanti, dedicando a ciascuno un approfondimento tecnico.
SCIA condominiale e attività autonome: si può avviare senza il condominio costituito?
In presenza di edifici complessi oltre i 5.000 m², è possibile avviare singole unità con SCIA parziale anche se il condominio non è ancora formalizzato?
👉 Nell’articolo spieghiamo la posizione ministeriale e cosa può fare il progettista per garantire conformità e sicurezza.
📖 Leggi: SCIA antincendio in edifici oltre 5.000 m²: cosa fare se il condominio non è ancora costituito
Autorimesse e “altre attività”: cosa si intende per “attività”?
La RTV V.6 richiede la presenza di un filtro per comunicare con “altre attività”. Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Include anche edifici non soggetti?
👉 Analizziamo il dubbio interpretativo e l’apertura a futuri chiarimenti normativi.
📖 Leggi: RTV V.6 e comunicazione con “altre attività”: cosa si intende per “attività”?
Carico d’incendio qf: esiste una soglia oltre la quale lo sprinkler è obbligatorio?
Molti progettisti chiedono se esista una soglia di qf (es. >1500 MJ/m²) oltre la quale sia obbligatorio prevedere un impianto sprinkler.
👉 Il Ministero conferma l’approccio prestazionale e rimanda alla valutazione globale del rischio.
📖 Leggi: Carico d’incendio (qf) e obbligo di impianto sprinkler: esiste una soglia normativa?
Acquedotto e impianti antincendio: chi attesta la continuità del servizio?
È corretto che i VVF chiedano al progettista di garantire la continuità dell’acqua della rete pubblica?
👉 In questo approfondimento spieghiamo perché è l’ente gestore a dover fornire i dati, e come deve comportarsi il professionista.
📖 Leggi: Impianti antincendio e rete pubblica: chi attesta la continuità del servizio idrico?
Rinnovo CPI: ogni 5 anni senza eccezioni, ma cosa succede se si presenta in ritardo?
Una SCIA completa può sostituire il rinnovo CPI? Esiste un margine di tolleranza in caso di ritardo?
👉 La risposta ministeriale conferma quanto già indicato nelle circolari precedenti, senza introdurre nuovi criteri o semplificazioni.
📖 Leggi: Rinnovo CPI e SCIA: ogni 5 anni si rinnova, ma una nuova SCIA azzera il conteggio?
Serve coerenza normativa, e il confronto resta fondamentale
Le risposte ufficiali ai 5 quesiti qui analizzati rappresentano un punto fermo utile per orientarsi. Allo stesso tempo, evidenziano quanto il sistema attuale della prevenzione incendi – pur valido nei principi – possa essere ulteriormente migliorato per agevolare chi opera sul campo con serietà e competenza.
In attesa di un aggiornamento normativo più organico, la differenza la fa ancora il progettista:
quello che sa interpretare, motivare e scegliere soluzioni difendibili.
Perché anche nella sicurezza antincendio, il miglior progetto è quello che sa stare in piedi, prima ancora che in regola.
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