Resistenza al fuoco delle strutture in calcestruzzo
Comportamento strutturale, verifiche ingegneristiche e soluzioni alternative
l calcestruzzo è spesso percepito come un materiale “naturalmente resistente” al fuoco.
In realtà, la resistenza al fuoco delle strutture in calcestruzzo dipende da numerosi fattori progettuali e costruttivi che non possono essere dati per scontati, soprattutto in ambito industriale ed esistente.
La verifica della resistenza al fuoco delle strutture in calcestruzzo richiede una valutazione ingegneristica consapevole, in grado di distinguere tra situazioni realmente sicure e casi in cui le assunzioni semplificate portano a risultati non rappresentativi del comportamento reale.
In caso di incendio
Durante un incendio il calcestruzzo subisce una progressiva degradazione delle proprie proprietà meccaniche, accompagnata da fenomeni di fessurazione, distacco del copriferro e perdita di aderenza tra acciaio e calcestruzzo.
Il comportamento strutturale dipende in modo determinante da parametri quali lo spessore del copriferro, la geometria delle sezioni, la continuità strutturale e la qualità costruttiva. In assenza di un’analisi adeguata, anche strutture apparentemente robuste possono sviluppare meccanismi di collasso localizzati o progressivi.
Tipologie di strutture in calcestruzzo trattate
Le strutture in calcestruzzo armato gettato in opera sono ampiamente diffuse nel Nord Italia, sia in ambito industriale sia civile, e costituiscono una parte rilevante del patrimonio edilizio esistente.
In questi casi la resistenza al fuoco dipende in modo determinante dal copriferro reale, dalla geometria delle sezioni, dalla continuità strutturale e dallo stato di conservazione della struttura.
L’approccio tradizionale tende spesso a sovrastimare le criticità, imponendo interventi di protezione aggiuntivi anche quando il comportamento reale della struttura sarebbe già adeguato. L’obiettivo dell’analisi è valutare la risposta strutturale in condizioni di incendio e verificare se i requisiti di resistenza al fuoco possano essere soddisfatti senza interventi invasivi, sfruttando le caratteristiche effettive del manufatto.
Le strutture prefabbricate in calcestruzzo sono tipiche dell’edilizia industriale e produttiva del Nord Italia, dove vengono utilizzate per capannoni, magazzini e edifici logistici.
In queste strutture la resistenza al fuoco non è governata solo dagli elementi principali, ma soprattutto dal comportamento delle connessioni, degli appoggi e dalla stabilità complessiva del sistema strutturale.
Le verifiche di resistenza al fuoco richiedono quindi un’analisi ingegneristica che tenga conto del comportamento globale dell’opera, evitando l’applicazione automatica di soluzioni standard che spesso risultano sproporzionate rispetto al rischio reale e difficilmente realizzabili in strutture esistenti.
I capannoni prefabbricati in calcestruzzo armato precompresso rappresentano uno dei casi più delicati dal punto di vista della resistenza al fuoco.
La presenza della precompressione introduce criticità specifiche legate alla perdita di tensione dei cavi e al comportamento delle connessioni in condizioni di incendio.
Nel Nord Italia queste strutture sono frequentemente oggetto di prescrizioni antincendio particolarmente onerose. L’obiettivo dell’analisi è valutare se, attraverso un approccio prestazionale, sia possibile dimostrare il rispetto dei requisiti di sicurezza senza ricorrere a interventi strutturali estesi o a protezioni aggiuntive, concentrandosi sui meccanismi di collasso realmente plausibili.
Approccio ingegneristico alla resistenza al fuoco del calcestruzzo
Il nostro approccio alla resistenza al fuoco delle strutture in calcestruzzo si basa su una valutazione ingegneristica che considera lo scenario di incendio plausibile, la durata dell’azione termica e il comportamento globale dell’opera.
Le verifiche vengono sviluppate secondo gli Eurocodici, privilegiando quando possibile un approccio prestazionale, con l’obiettivo di dimostrare il rispetto dei requisiti di sicurezza senza introdurre interventi invasivi o non necessari.
Dove operiamo
Resistenza al fuoco strutturale nel Nord Italia
Operiamo prevalentemente nel Nord Italia, dove il patrimonio industriale in calcestruzzo armato e prefabbricato rappresenta una quota significativa dell’edilizia produttiva esistente.
Supportiamo imprese, progettisti e committenze nella gestione di verifiche complesse e nell’individuazione di soluzioni tecniche sostenibili per strutture in calcestruzzo nuove ed esistenti.
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